Amorim continua a lasciare in panchina Camarda, Diawara, Comotto e Torriani. Non sono ancora pronti per una maglia da titolare?
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Amorim è arrivato al Milan in estate con la fama di allenatore particolarmente abile a far sbocciare giovani talenti. Una missione che, dopo 7 partite di campionato e 3 di Europa League, sembra solo parzialmente compiuta.
Cisse sta rendendo oltre le aspettative, Moreira, Bartesaghi e Hutchinson alternano buone prestazioni a prove anonime, ma Camarda, Diawara, Comotto e Torriani hanno visto il campo soltanto per pochi minuti. Il dubbio che inizia a crescere è che non siano ancora pronti per un ruolo da titolare.
Il caso Camarda
Durante il mercato estivo Amorim aveva rifiutato un vice Ramos perché deciso a puntare sulle qualità di Camarda, riportato alla base dopo la stagione in prestito al Lecce. Le statistiche, però, parlano di tutt’altro.La dimostrazione è la gara persa per 3 a 0 contro il Bournemouth in cui il tecnico portoghese gli ha preferito un trequartista come Cisse per il ruolo di punta centrale in sostituzione dell’infortunato Ramos.
Al momento i numeri dicono 8 minuti giocati in campionato e 60 minuti impalpabili contro il Salisburgo. Camarda ha ancora due mesi per convincere l’allenatore, altrimenti non è da escludere che il possibile arrivo di uno tra Tresoldi, Endrick e Gyokeres lo spinga ancora una volta lontano da Milanello.
Diawara e Comotto non hanno ancora esordito in campionato
Diawara e Comotto hanno giocato addirittura meno di Camarda. Il difensore francese è ancora a zero minuti in campionato, ha giocato 9 minuti col Salisburgo e 24 con il Bournemouth, senza mostrare particolari lampi.Il centrocampista figlio d’arte ha esordito proprio con gli inglesi in Europa League entrando nell’ultimo quarto d’ora al posto di Moreira. In Serie A, invece, siamo fermi 0 minuti. In questo caso c’è un’attenuante: difficile contendere il posto a Modric, allo scintillante Rabiot di quest’anno e a giocatori con l’esperienza internazionale di Musah e Jashari.
Una chance per Torriani in Europa League
Compito difficile anche quello di Lorenzo Torriani, scelto in estate per il ruolo di secondo portiere rossonero. Fino alla follia che ha portato all’espulsione contro il Bournemouth, capitan Maignan aveva giocato tutti i minuti disponibili.Contro gli inglesi il prodotto del vivaio rossonero è entrato a freddo con l’arduo compito di tentare di parare il rigore di Tavernier. Non ci è riuscito e all’84esimo ha dovuto subire anche la rete su punizione di Adli, su cui non è sembrato esente da colpe. Il riscatto è arrivato pochi minuti dopo con la splendida parata su Rayan.
Per l’estremo difensore, però, c’è già una nuova chance: Maignan sarà squalificato contro il Ferencváros e toccherà a lui proteggere i pali della porta rossonera.
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