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Serie A

Milan corsaro a Bologna: le statistiche fanno sorridere Allegri

Carmine Panarella
Carmine Panarella
Rossoneri che vincono e convincono: tutti i numeri dell'importante trionfo ai danni dei rossoblu
00:33 min

Il Milan espugna il Dall’Ara con un netto 0-3 ai danni del Bologna e porta a casa tre punti pesanti al termine di una gara gestita con lucidità e cinismo. I rossoneri indirizzano il match già nel primo tempo grazie al gol di Loftus-Cheek al 20’ e al rigore trasformato da Nkunku al 39’, per poi chiuderlo definitivamente a inizio ripresa con la rete di Rabiot al 48’. Una vittoria che, alla lettura delle statistiche, appare tutt’altro che casuale.

xG e grandi occasioni

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Il dato sui goal attesi (xG) racconta meglio di ogni altra cosa l’andamento della gara. Il Bologna chiude con appena 0.45 xG, mentre il Milan vola a 2.62, certificando una superiorità offensiva netta dei rossoneri. Ancora più eloquente il numero delle grandi occasioni: zero per i rossoblù contro le nove create dal Milan. Una differenza enorme, che spiega come il risultato finale sia persino contenuto rispetto a quanto prodotto dalla squadra di Allegrinegli ultimi metri.

Tiri totali e parate

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Il Bologna prova comunque a rendersi pericoloso con 13 tiri totali, contro i 10 del Milan, ma si tratta spesso di conclusioni dalla distanza o poco pulite. Il Milan, invece, è chirurgico quando accelera. Il dato sulle parate chiarisce ulteriormente il quadro: 4 interventi per il portiere del Bologna, chiamato spesso a limitare i danni, contro le 2 parate del portiere rossonero, mai realmente sotto assedio. La differenza sta tutta nella qualità delle occasioni, non nella quantità dei tiri.

Possesso palla, passaggi e contrasti

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Il possesso palla sorride al Bologna (54% contro 46%), ma è un possesso spesso sterile, che non si traduce in vere occasioni da gol. Il Milan accetta di gestire meno il pallone, ma lo fa in modo più verticale ed efficace. Anche il numero di passaggi, 494 per il Bologna e 429 per il Milan, riflette questa dinamica. Equilibrio quasi totale nei contrasti (17 a 16), segno di una partita intensa, ma sempre sotto controllo da parte dei rossoneri.

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Calci d’angolo e calci di punizione

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Curioso il dato sui calci d’angolo, con il Bologna avanti 5 a 0, senza però riuscire a sfruttare nessuna delle situazioni create. Il Milan non costruisce il proprio successo sui piazzati offensivi, ma sull’efficacia delle azioni manovrate e sulle transizioni. Sui calci di punizione i rossoneri chiudono avanti 13 a 10, confermando una maggiore capacità di portare pressione nella metà campo avversaria. Anche sul piano disciplinare emerge la differenza di controllo: 3 cartellini gialli per il Bologna, nessuno per il Milan.

Cinismo rossonero e tre punti pesanti

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Lo 0-3 finale è la sintesi perfetta di una partita in cui il Milan ha saputo colpire nei momenti chiave, senza mai perdere equilibrio. La squadra di Massimiliano Allegri conferma ancora una volta la propria identità: solida dietro, lucida davanti e spietata quando si apre lo spazio. Le statistiche certificano una vittoria costruita con metodo e concretezza, più che con il dominio del pallone. Una lezione di pragmatismo che pesa, e non poco, nella corsa ai piani alti della classifica.