Il Diavolo cerca un 10 dal piede sinistro, ma la soluzione per Amorim è già in rosa? L'analisi tattica con l'impatto di Cissé e l'idea Alvyn Sanches

La caccia del Milan a un trequartista di piede mancino dura da mesi, con i radar rossoneri che si sono posizionati ultimamente su Alvyn Sanches. L'innesto di Diego Moreira è stato un chiaro segnale d'intenti sul mercato, ma la prima uscita ufficiale ha regalato spunti di notevole interesse, specie grazie all'impatto di Chukwueze. Dotato di atletismo e strappi capaci di spaccare le partite, l'esterno potrebbe agire da sottopunta insieme allo stesso Moreira.

Amorim, però, vuole sfruttarne al massimo l'imprevedibilità e la propensione al sacrificio lungo la corsia esterna. E come si posiziona Adrien Rabiot in tutto ciò? analizziamo e decodifichiamo le varianti tattiche che potrebbero caratterizzare l'annata rossonera.

Rabiot contro il Torino

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Le spiegazioni di Amorim su Moreira: "Moreira è un quinto, io lo vedo più lì"

Le spiegazioni di Amorim su Moreira sono eloquenti: "Moreira è un quinto, io lo vedo più lì". Ancora non è dato sapere se verrà utilizzato in alternanza a Chukwueze o al posto di Estupiñán, ma una certezza c'è: non partirà come sottopunta. La domanda quindi sorge spontanea: chi vede Amorim in quella posizione? L'esperimento Loftus-Cheek convince fino a un certo punto. Contro il Torino il centrocampista inglese è stato tra i più in ombra, mentre l'ingresso di Adrien Rabiot ha svoltato la partita.
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Il francese ha dimostrato fin da subito di poter fare il titolare in quel ruolo, ma è davvero il suo il profilo fisico e tecnico che vuole Amorim dietro la punta? Sì e no.

Come e con chi vuole arrivare al goal il nuovo Milan

Contro il Torino, il Milan di Amorim ha dominato la partita finché le gambe hanno retto. Difesa alta, esterni a tutta fascia che corrono e creano, con due mediani di palleggio e prima impostazione come Modrić, Jashari e Musah. Chiarito l'impianto di gioco e con il ruolo di Gonçalo Ramos ormai ben definito, l'incognita principale risiedeva nei due interpreti dietro la punta. C'era molta curiosità attorno ai compiti di Cissé e Loftus-Cheek: se l'inglese ha deluso, il giovane compagno ha invece inciso segnando e disputando una grande prova, meritandosi la benedizione di Amorim a fine gara: "Era il più esperto in campo".

Torino FC v AC Milan - Serie A 2026/27
TORINO, ITALIA - 23 AGOSTO: Alphadjo Cisse dell'AC Milan in azione durante la partita di Serie A tra Torino FC e AC Milan allo Stadio Olimpico Grande Torino il 23 agosto 2026 a Torino, Italia. (Foto di Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Non è un caso che i gol siano arrivati proprio dai trequartisti, e la maturità mostrata da Cissé non va letta come un semplice complimento per la gioventù. All'esordio, ha dimostrato di sapere quando rallentare i tempi del gioco, quando conquistare fallo e quando tentare la giocata. Qualche imprecisione c'è stata ma è ormai chiaro che Amorim chieda in quella posizione intelligenza tattica e padronanza nello stretto. Cissé è abile sia nel muoversi tra le linee sia nel gestire il ritmo. Adrien Rabiot, dal canto suo, del tempo di gioco è un maestro (emblematico l'assist per lo stesso Cissé) e i mezzi spazi li aggredisce più col fisico che con la tecnica pura. Ecco perché l'eventuale innesto di Alvyn Sanches, dribblatore nello stretto e con caratteristiche differenti rispetto al francese, rappresenterebbe una variante preziosa per l'arsenale di Rúben Amorim.

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