Tra i vari temi toccati nel post-partita di Fiorentina-Milan, Allegri ha parlato della possibilità di giocare con la difesa a 4, rispetto alla linea a 3 che ha caratterizzato fin qui la stagione dei rossoneri. Il motivo? Che la squadra nelle ultime due partite ha un problema col gol. Sono infatti solamente due le reti segnate dal Milan nelle ultime due gare: Leao a San Siro ad incrociare contro il Genoa e il tiro di rabbia sul primo palo di Nkunku per il pareggio al Franchi. Adesso però Allegri in attacco ha a disposizione un’arma in più, Niclas Fullkrug. Il tedesco potrebbe offrire delle soluzioni alternative per rendere più pericolosa la macchina offensiva del Milan, ma non è l’unico. Ci sono altri elementi nel reparto d'attacco che potrebbero permettere al Milan di cambiare modulo.

MODULO
Il Milan passerà alla difesa a 4 con tre davanti? Per Allegri, si può fare
Linea a 4 e tridente d'attacco
—Nell’ultima mezz’ora contro il Genoa e nel finale di gara del Franchi con il cambio modulo (si è passati a un 4-4-2, come capita ad Allegri di fare a partita in corso) è arrivato anche il gol. Per combattere la sterilità offensiva delle ultime settimane, il tecnico potrebbe ancora optare per un cambio di sistema dal 1'. L'idea sarebbe un difesa a 4, unita a un tridente d'attacco. Fullkrug starebbe in mezzo all'area da buon vecchio numero 9, a contatto con i centrali avversari, come ha già avuto modo di far vedere in queste poche partite.
Poi c’è Rafa Leao, decisamente più pericoloso quando ha la possibilità di partire da sinistra e puntare l’uomo in campo aperto palla al piede anziché giocare da punta centrale. Infine, il Milan ha anche la carta Pulisic: l’americano a quel punto tornerebbe a destra e dare man forte per spingere sulla fascia. Per i tre di centrocampo le opzioni sarebbero molte, ma non si può dire lo stesso della difesa perché il Milan non ha un vero e proprio terzino destro.

Le parole di Allegri sul possibile cambio modulo
—Prima di passare al cambio modulo vero e proprio, Allegri dovrà valutare con attenzione i giocatori a sua disposizione per capire anche come si possono adattare alle esigenze della squadra. Athekame finora ha giocato pochissimo, con solo 180 minuti collezionati in 12 partite in cui è subentrato. Tomori può adattarsi al ruolo di terzino e provare anche ad alzarsi ma non è un esterno per natura. Odogu è forse ancora troppo giovane per partire titolare in maglia rossonera e in un ruolo non suo, facendo il difensore centrale di professione.
L’unico che potrebbe ricoprire quel ruolo, e a Firenze l’ha già fatto, è Saelemaekers. Il belga da quinto di centrocampo è stato finora fondamentale per l’equilibrio di tutta la squadra e abbassarlo di trenta metri vorrebbe dire limitare parecchio il suo raggio d’azione. Allegri comunque non nega l'efficacia del modulo usato fino ad ora col suo Milan: “Al momento abbiamo fatto risultati col 3-5-2”, ha ricordato Allegri, che è sempre molto attento all’equilibrio ma deve trovare il modo di segnare più gol e sta seriamente meditando il passaggio al tridente e alla difesa a 4: "Dipende da come vedo la squadra”. Nulla è da escludere, ma solo il tempo ci dirà se il Milan passerà alla difesa a 4 o se sceglierà di perseguire la tradizione.
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