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Serie A

Athekame cresce e impara: Allegri ci punta per il Milan del futuro

Oggi a Milanello
Il giovane prospetto sta crescendo in rossonero: la strada è ancora lunga, ma il suo contributo potrebbe risultare decisivo
Carmine Panarella
Carmine Panarella

Non fa rumore, non chiede spazio, ma si sta facendo notare in punta di piedi. Zachary Athekame è uno di quei giocatori che il Milan ha scelto di coltivare senza forzature, lasciandolo crescere lontano dall’ansia del risultato immediato. Arrivato a Milanello dalla Svizzera a soli 21 anni, lo svizzero ha dovuto affrontare un impatto tutt’altro che banale: nuovi ritmi, nuove richieste tattiche e un campionato che non concede sconti a chi è in fase di apprendimento.

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Un percorso di crescita silenzioso

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La stagione in corso era pensata come un anno di transizione, utile per mettere basi solide più che per accumulare presenze. Athekame lo ha capito subito. In campionato ha totalizzato finora 265 minuti, uno dei minutaggi più bassi della rosa rossonera: davanti a lui solo Odogu e Füllkrug, quest’ultimo però appena inserito negli ingranaggi di squadra. Due le gare da titolare, con un esordio complicato contro la Fiorentina che avrebbe potuto pesare sul morale di molti giovani.

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Invece, pochi giorni dopo, è arrivata la prima risposta concreta. Contro il Pisa, al Meazza, Athekame ha trovato il gol del pareggio nel recupero, una conclusione dalla distanza che ha tolto il Milan da una situazione scomoda. Non una prestazione perfetta, ma un segnale di personalità che non è passato inosservato.

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Allegri e lo svezzamento tattico

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Il vero salto, però, si è visto col tempo. A distanza di mesi, Athekame è apparso più sicuro nei duelli e nelle scelte, come dimostrato dalla prova del Dall’Ara contro un avversario fisicamente e tecnicamente impegnativo come Rowe. Qui emerge la mano di Massimiliano Allegri, che ha lavorato sul suo adattamento al calcio italiano, insistendo su letture difensive, tempi di uscita e coperture preventive.

Come spesso sottolinea lo stesso mister Allegri, l’impatto con la Serie A è complesso anche per giocatori esperti, figuriamoci per chi arriva da un contesto diverso. I progressi sono evidenti: movimenti più ordinati, maggiore attenzione senza palla e cross sempre più precisi, alcuni dei quali avrebbero meritato esiti migliori.

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Un Milan che avrà bisogno di tutti

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Con il Milan secondo in classifica a quota 50 punti, l’obiettivo è restare agganciati all’Inter capolista. Servirà il contributo dell’intera rosa, e anche quello di chi finora ha vissuto ai margini. L’arrivo diFüllkrug può valorizzare ulteriormente le qualità di Athekame, soprattutto nella spinta offensiva.

Il modello dichiarato resta Dani Alves, ma il percorso è personale e ancora in costruzione. La sensazione è che lo svizzero stia entrando ora nella fase più interessante del suo apprendistato: meno apprendista, più calciatore pronto a ritagliarsi spazio. E, con questa gestione, il margine per migliorare è ancora ampio.