Il progetto del Milan per le giovanili è chiaro: tutti i giovani devono trovare spazio, in Primavera o nel Milan Futuro. Questo piano si sta rivelando molto positivo e negli ultimi due anni due nomi sono arrivati in prima squadra, ovvero Alex Jimenez e Davide Bartesaghi. Il primo, dopo una breve trattativa, è stato ceduto al Bournemouth, dove sta facendo la fortuna delle Cherries che puntano forte su di lui. Bartesaghi invece si sta imponendo come titolare nel Milan, ma la crescita dei giovani rossoneri non si ferma a questi due nomi. Il parco giocatori a disposizione è vasto e in vista della prossima stagione a fare il salto in prima squadra potrebbe essere più di uno.

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Jimenez e Bartesaghi tracciano la via: Milan, ecco chi saranno i prossimi in Serie A
Jimenez e Bartesaghi un esempio, i giovani rossoneri devono guardare loro
—Due nomi su cui vale la pena tenere gli occhi puntati in questo momento. Il primo è Christian Comotto, centrocampista classe 2008 attualmente in prestito allo Spezia: ha collezionato 24 presenze su 32 partite stagionali, con prestazioni di rilievo come il premio di man of the match nella trasferta contro il Palermo. Non è poco per un ragazzo della sua età che si trova a fare i conti con una squadra in piena lotta per non retrocedere, in un campionato duro e fisico come la Serie B. Spesso paragonato a Sandro Tonali, Comotto è un centrocampista moderno e duttile, capace di leggere il gioco con una maturità sorprendente per la sua età. Il secondo profilo è Valeri Vladimirov, difensore centrale bulgaro anch'egli classe 2008: arrivato a titolo definitivo dal Botev Plovdiv, si distingue per la sua prestanza fisica di 190 cm abbinata a una buona capacità di lettura del gioco e a una maturità tattica già evidente. Nell'ultimo mese ha mostrato prestazioni in crescita costante e il suo profilo sta iniziando ad attirare attenzione. Il Milan del futuro potrebbe avere anche il loro marchio.
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Altri giovani profili che stanno risaltando con la primavera
—Ma il vivaio rossonero non finisce qui. Filippo Scotti, classe 2006, è l'ala di riferimento della Primavera: fisico e velocità fuori dalla norma, capace di saltare facilmente i difensori avversari e pericoloso anche da prima punta all'occorrenza. È il capitano della Primavera e si prende spesso sulle spalle la squadra nei momenti decisivi, come dimostrano le sue prestazioni recenti.
Accanto a lui c'è Lorenzo Ossola, classe 2007, profilo completamente diverso ma ugualmente prezioso: mancino di qualità, pensatore del gioco, l'innesco principale della proposta di gioco dei rossoneri. In questa stagione ha collezionato 19 presenze in Primavera con 4 gol e 4 assist, dividendosi tra la Under 20 e il Milan Futuro in Serie D con numeri in costante crescita. Poi c'è Nirash Perera, terzino sinistro classe 2007 che supera il metro e ottanta: 32 presenze da titolare quest'anno, 2 gol e 1 assist, con una media di circa un tiro a partita. Letture difensive di alto livello, capacità di intercetto e transizioni offensive che uniscono tecnica e intelligenza tattica in modo raro per la sua età.
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Chiude il cerchio Francesco Domniței, prima punta atipica sotto il metro e settantacinque: non il profilo che ti aspetti, eppure efficace. Attacca la profonidità con inserimenti precisi, freddo sotto porta e con ampi margini di miglioramento davanti a sé. Quattro nomi, quattro storie diverse, tutte con lo stesso denominatore: il futuro del Milan passa da loro.
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