milanistichannel editoriale milan Contro Leao il solito clima tossico: serenità nei giudizi, questa sconosciuta!
L'ansia da sentenze su Rafa...

Contro Leao il solito clima tossico: serenità nei giudizi, questa sconosciuta!

mbambara
mbambara Vice direttore 
Impossibile avere giudizi sereni su Leao: nonostante una media di partecipazione al gol altissima, Rafa è sempre nell'occhio del ciclone...
00:27 min

La reazione di Rafael Leao al cambio di domenica sera contro la Lazio è certamente un comportamento evitabile, seppur non infrequente nelle dinamiche di campo. Tuttavia quella reazione non può diventare il pretesto per scatenare contro il giocatore il solito ed immancabile clima tossico che, ad ogni sconfitta o risultato negativo delMilan, viene strumentalmente scagliato contro di lui.

Leao ha la media di una partecipazione al gol ogni 135 minuti giocati

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Leao sta giocando sul dolore e chiunque ha conosciuto vagamente che cos’è la pubalgia si rende conto di quanti sacrifici questo ragazzo stia facendo per dare al Milan il suo contributo in questa stagione. Contributo, peraltro, notevole, nonostante i limiti nello scatto e nell’esplosività creati dalla pubalgia.

Rafael Leao è il capocannoniere del Milan in questa stagione con 10 gol segnati (9 in Serie A e 1 in Coppa Italia. Nel referto complessivo stagionale ci sono anche 2 assist da parte dell’attaccante portoghese.

(Foto di Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

I numeri però vanno analizzati in rapporto ai minuti giocati. Leao infatti ha giocato, sinora, 1494 minuti in Serie A, con 11 partecipazioni al gol. La sua media è di una partecipazione al gol del Milan ogni 134 minuti.

In Serie A meglio di lui ha fatto soltanto Lautaro Martinez (una partecipazione al gol ogni 105 minuti). Tutti gli altri, a partire da Hojlund sino a Yldiz, hanno medie inferiori rispetto a Rafael Leao che, come efficacia, è il secondo miglior giocatore della Serie A.

Critiche si, pregiudizi no

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Insomma il problema non sono le critiche a Leao che fanno parte del gioco e che, anzi, sono un sprone al miglioramento per qualsiasi giocatore. Il numero dieci rossonero, pur avendo già 27 anni, ha ancora margini di crescita importanti nella lettura delle situazioni di gioco e nella lucidità sotto porta. Ben vengano, insomma, le critiche.

Il problema, semmai, è il pregiudizio peloso nei confronti di questo ragazzo, facile bersaglio di un clima mediatico tossico e poco salubre. L’ossessione patologica di alcuni ex calciatori, improvvisati opinionisti, nei confronti di Leao non è nemmeno commentabile. Servirebbe una capacità di giudizio equa, lucida e priva di antipatie personali. Praticamente una chimera nel caso di Rafael Leao.

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