Passo avanti fondamentale per il ritorno in Champions. Le questioni legate all'attacco però rimangono aperte. Nella prossima stagione dovrà salire il rendimento degli attaccanti e dovrà migliorare la proposta di gioco

Con il pari contro la Juventus, è arrivato un altro passettino verso il ritorno in Champions League, per usare il lessico comune del nostro allenatore. Milan Juventus di ieri sera, senza dubbio, non passerà alla storia come una delle partite più belle, ma è stata il classico passaggio fondamentale per consolidare il terzo posto, per tenere a vista la seconda piazza e, soprattutto, per rimarcare bene le distanze dalla quinta posizione (Roma e Como).

milan juventus

Di fatto, al Milan bastano soltanto 6 punti nelle prossime 4 partite per centrare l'obiettivo stagionale prefissato e, probabilmente, potrebbero servirne anche di meno. L'estetica, dinanzi a ricavi economici vitali per il futuro del club, cede decisamente il passo.

AC Milan v Juventus FC - Serie A
(Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Il rendimento degli attaccanti e il gioco del Milan

Sono due i temi che vengono fuori dalla serata di ieri. Entrambi ineriscono l'attacco rossonero.

In primis, è giusto dire che, se il Milan, come sembra, riuscirà a tornare in Champions League, probabilmente lo farà con il suo centravanti - Santiago Gimenez - fermo a quota 0 gol. Si tratta di un dato emblematico, ma estremamente significativo di ciò che è stata la stagione rossonera.

Allegri si è ritrovato a dover gestire un'annata particolare, in cui i due giocatori che l'anno scorso avevano segnato di più - Christian Pulisic e Rafael Leao - sono stati attanagliati da problemi fisici importanti. Cristopher Nkunku - arrivato per una cifra importante - ha reso molto al di sotto delle aspettative, mentre Fullkrug ha dato un contributo minimo, non riuscendo mai ad essere un riferimento sicuro per i compagni.

AC Milan v Juventus FC - Serie A
(Photo by Francesco Scaccianoce/AC Milan via Getty Images)

Esiste, tuttavia, anche un tema legato al gioco corale della squadra. Abbiamo già evidenziato, in tante occasioni, come il Milan sia una squadra che gioca un calcio spartano per necessità. Il fine giustifica i mezzi, ma quest'atteggiamento, nella prossima stagione, non sarà sufficiente per essere competitivi. In estate, il club dovrà quindi ragionare bene sulla proposta di gioco e sull'innesto di giocatori funzionali per migliorare la struttura della squadra.

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