Da qualche settimana, sui social e su qualche organo d'informazione, alberga una tesi molto particolare. Tale tesi è orientata a togliere valore e, in conseguenza, a ridimensionare il lavoro di Massimiliano Allegri in questa stagione al Milan.
Il modo in cui si giudica questa stagione
La media punti di Allegri: solo nel 2006 e nel 2022 il Milan ha fatto meglio


Secondo quest'orientamento il tecnico livornese non starebbe facendo nulla di eccezionale alla guida della squadra rossonera. Il Milan infatti - tolta l'eccezione della stagione scorsa - è arrivato due volte secondo ed una volta primo negli ultimi anni. L'attuale secondo posto, pertanto, sarebbe ordinaria amministrazione.

Massimo rispetto per chiunque la pensi in questo modo. Il libero pensiero è sacro e ogni tesi va accettata e, quindi, analizzata. Mi permetto però di opporre - a tale orientamento - un dato numerico abbastanza significativo, che merita di essere pesato.
Media punti tenuta da Allegri: da quando esiste la Serie A con 20 squadre, solo in 2 stagioni su 22 il Milan ha fatto meglio
—Attualmente il Milan ha una media punti, in campionato, pari a 2,16 a partita. Da quando esiste la Serie A con venti squadre - ovverosia dalla stagione 2004-2005 - soltanto in due circostanze il Milan ha tenuto una media punti superiore.
Ciò è avvenuto nella stagione 2005-2006 (media punti di 2,31) quando il Milan di Carlo Ancelotti arrivò secondo alle spalle della Juventus (campionato poi stravolto dalle sentenze di Calciopoli) e nella stagione 2021-2022 (media punti di 2,26) quando il Milan vinse lo scudetto con Stefano Pioli in panchina.
In sostanza negli ultimi ventidue anni soltanto in due occasioni il Milan è andato meglio in termini di media punti.

C’è un altro dato emblematico e non trascurabile: negli ultimi 22 anni, soltanto in 6 occasioni il Milan ha superato la media di due punti a partita in campionato. Qualora Allegri dovessi riuscire a mantenere questa media nelle prossime 13 giornate non realizzerebbe un’impresa titanica, ma darebbe una dimostrazione ulteriore del grande lavoro svolto.
Infine, c’è un’ultima considerazione da fare: prendere una squadra reduce da un ottavo posto non è semplice. Serve intelligenza nella gestione perché la mente dei giocatori è ancora molto condizionata dalla stagione negativa precedente. Riuscire a far resettare subito la testa della squadra è un risultato innegabile che non può non essere riconosciuto a Massimiliano Allegri.
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