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Dopo il derby vinto ed il passo falso dell'Inter contro l'Atalanta, il Milan aveva davanti a sé una grandissima possibilità: battere la Lazio, mandare la Juventus a meno 10 ed andare a soli 5 punti dalla capolista. Così non è stato purtroppo. Il Milan non era partito per giocarsi il campionato all'inizio della stagione, ma quando si creano certe occasioni bisogna farsi trovare pronti perché è anche un modo per alzare il livello.
La partita di ieri sera invece è stata la dimostrazione di una squadra che ha buone qualità, ma che non ha ancora la giusta dose di maturità per gestire certi momenti. Gli innesti di Luka Modric e di Adrien Rabiot hanno migliorato le doti temperamentali del Milan. Rimangono, tuttavia, limiti strutturali legati alla costruzione della rosa che, in vista del prossimo mercato estivo, non potranno essere ignorati dalla dirigenza rossonera.
Inoltre c'è un evidente problema legato all'idea di gioco della squadra di Massimiliano Allegri. Il Milan, infatti, contro i blocchi bassi tende a soffrire troppo perché prova quasi sempre ad attaccare centralmente con delle combinazioni leggibili con eccessiva facilità. La strutturazione del 5-3-2 è una coperta di Linus che, in questa stagione, ha funzionato. Tuttavia, nell'ottica di crescita della squadra, i limiti di questo sistema di gioco prevalgono sui vantaggi.
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