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La difesa corporativa dell’AIA non convince: le immagini sono chiarissime…

mbambara
mbambara Vice direttore 
Nella giornata di ieri ha parlato Tommasi su DAZN ma la sua difesa corporativa non convince. Immagini troppo chiare per essere interpretate
00:27 min

Mi hanno colpito molto le parole pronunciate da Dino Tommasi, membro del CAN A-B, che rappresentava la voce dell'AIA nella puntata di Open Var su DAZN. Queste le sue considerazioni. "Piccinini da campo fischia la situazione di Valenti, credendola un'ostruzione. In realtà Valentiè completamente fermo, non fa alcun movimento verso Maignan e non ostruisce la sua uscita: ha diritto in quel momento di posizionarsi lì. L'on field review è corretta perché il fallo non c'è. Anche Troilo ruba il tempo a Bartesaghi: può ricordare una rete di De Ketelaere in un'Atalanta-Milan. Bartesaghi manco salta. C'è un leggero appoggio, ma è fisiologico dopo avergli tolto il tempo".

Nuova interpretazione della regola sull'ostruzione

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Rispetto l'opinione di Tommasi, ma non la condivido assolutamente. Credo, invece che l'AIA, con questo tipo di "difesa corporativa"stia sempre più perdendo credibilità. Ieri abbiamo assistito ad una nuova interpretazione della regola sull'ostruzione. L'ostruzione si realizza non per forza in seguito ad un movimento, bensì se un giocatore ostacola la libertà di movimento del portiere, cosa che è puntualmente accaduta nella situazione Valenti/Maignan.

Uno sfondamento definito "rubare il tempo". Anche la difesa corporativa dovrebbe conoscere un saggio limite...

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Ancor peggiore la disamina di Tommasi sul fallo di Troilo ai danni di Bartesaghi. La dizione "rubare il tempo" altera la realtà del campo. Troilo, infatti, salta con anticipo. Se si osservano le immagini si può notare come Pavlovic salti subito dopo rispetto a Troilo, ricadendo prima del difensore del Parma perché non aveva nessun avversario su cui "sdraiarsi". Parlare, come fa il membro del CAN, di "leggero appoggio" significa non voler guardare l'azione con occhi lucidi. Troilo sale con braccia e gambe addosso a Bartesaghi. Il difensore rossonero non salta perché gli è inibita la possibilità di farlo.

La difesa corporativa non ha senso. Più si va avanti su questa linea, più l'AIA diventa discutibile.

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