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La credibilità, questa sconosciuta. Mi piacerebbe che qualcuno avesse la pazienza di spiegarmi come sia possibile, solo in Italia, che alcune situazioni di campo vengano valutate in maniera completamente opposta. No non voglio parlare di errori arbitrali. Voglio parlare di uniformità di giudizio che, sinora, in questo campionato, non c'è stata. E questa mancanza di uniformità di giudizio su situazioni simili ha finito per far chiudere la lotta scudetto già a febbraio, estromettendo il Milan. Ci sono quattro casi limite che meritano una spiegazione e sui quali non è possibile accettare lo status quo.
Due settimane fa Rabiot è stato espulso a Pisa per proteste. Magari aveva ragione l'arbitro ed il centrocampista francese si sarà fatto scappare una parola sbagliata. E allora, chiedo, com'è possibile che, solo 24 ore dopo, Barella in Inter Juventus abbia mandato palesemente a quel paese l'arbitro senza ricevere nemmeno un giallo? O l'insulto vale per tutti, oppure non dovrebbe valere per nessuno. Applicato in questa maniera, invece, il regolamento diventa una mannaia.
Altro tema è la famosa "spinta a due mani". Ad agosto, in Lecce Milan, è stato annullato un gol di Matteo Gabbia dopo pochi minuti. Secondo il VAR la rete andava annullata perché il difensore rossonero, nel salto, spingeva con due mani un difendente del Lecce. Bene, quindi la spinta a due mani non si può fare. Perfetto. E allora, come mai in Verona Inter di qualche settimana dopo, l'autorete del Verona è stata convalidata, portando in dote 3 punti all'Inter? In quell'occasione, Pio Esposito ha spinto con due mani il difensore scaligero, determinando la giocata imperfetta. Delle due l'una: o la spinta a due mani non si può accettare sempre, oppure c'è qualcosa che non torna.
Terza questione: i tocchi sui rigori. Nel derby di andata abbiamo scoperto che se un avversario pesta o pizzica un piede in area di rigore all'avversario, non conta dove sia la palla. Se la palla in gioco è rigore. In questo modo è stato assegnato il rigore all'Inter - contatto Pavlovic/Thuram - poi parato da Maignan. Domanda legittima: se un mezzo pestone è fallo, come può non essere fallo una testata in piena faccia come quella di Corvi sul povero Loftus Cheek?
Quarto ed ultimo episodio. Contro il Sassuolo, a dicembre, il Milan si è visto annullare il gol di Pulisic per un contatto lieve fra Loftus Cheek ed un difendente del Sassuolo. Alla luce di quell'episodio come si può anche solo pensare di concedere il gol del Parma domenica sera dopo un'azione di sfondamento da parte di Troilo su Bartesaghi.
Solo in questi episodi sono ballati sette punti fra Inter e Milan. E non ho menzionato, volutamente, il caso Bastoni Kalulu perché quello è un caso unico, che ha tolto completamente credibilità al sistema arbitrale.
Se il VAR, nato per intervenire e per correggere i chiari ed evidenti errori, genera un protocollo capzioso che non gli consente di correggere un errore che può falsare una partita, significa che siamo andati oltre la frutta. Siamo arrivati all'ammazzacaffè.
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