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ROMA-MILAN 1-1

Roma-Milan, De Winter e Porta Pia

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Roma-Milan. Leao e Nkunku? Non pervenuti. Pulisic? Troppo tardi. Ai punti avrebbe stravinto la "Maggica", ma le brecce di Porta Pia hanno fatto la sua storia. E l’Inter vola via.
Redazione Milanistichannel

analisi Facebook di Roberto Beccantini -

Era un Napoli spolpato, senza un sacco di titolari (titolari veri) e i miei studi giocatoristi non possono non farlo presente. Verrei meno al mio giuramento. Ecco perché il 3-0 dello Stadium rilancia, sì, la Juventus spallettiana, ma pur sempre dentro le ragnatele di un’ordalia che ha celebrato il debutto partenopeo di Giovane, il ritorno di Lukaku e persino di Gatti. Bel primo tempo. Con Madama a cassetta, padrona del pressing, e i campioni a rincorrerla, incerottati com’erano. Se blocchi McTominay con la gabbia e Højlund con Bremer, sei già a buon punto. Nel secondo, il Napoli ha cercato il tutto per tutto. Conte ha chiuso con il tridente, addirittura. Ma proprio Big Rom ha svirgolato la cosiddetta rete della bandiera. Sembrava, la Vecchia, un po’ troppo sulle sue. Non riusciva ad alimentare il contropiede. Ronzava, preoccupata, attorno a Locatelli e Thuram. Dall’altra parte, però, nessuno riusciva ad armare tiri degni di nota, se non su punizione (un paio: smorzate, peraltro, dalle barriere). Al Maradona, Luscianone aveva sbagliato molto. Stavolta no. Ha fatto tesoro degli errori: al diavolo il falso nueve.

** Roma-Milan 1-1 (De Winter, Pellegrini su rigore)

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Questa volta l’hanno beccato, Max, e costretto a restituire parte della "refurtiva". Al primo pareggio, gli opliti di Gasp hanno attaccato sempre, salvo rari momenti e rarissimi episodi, da uno dei quali – in avvio di ripresa – era nato il gol di De Winter: di testa, su parabola di Modric. Fin lì, e da lì in poi, Lupa all’arrembaggio, mischie su mischie, i guanti di Maignan onni-tangenti, stinchi di santi e di fanti.

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Il Diavolo si era chiuso a catenaccio. L’Ego di Trigoria ha ruotato le punte (da Dybala-Malen-Soulé a Pellegrini-Robinio Vaz-Venturino) e raccolto l’1-1 da un rigore di Pellegrini, figlio di un mani-comio di Bartesaghi, uno dei migliori.