Dati e statistiche confermano che i portieri possono valere quanto gli attaccanti: Maignan brilla nei goals prevented, altri deludono.
Nel calcio moderno il ruolo del portiere ha assunto un'importanza crescente: non è più soltanto l’ultimo baluardo incaricato di evitare i goal avversari, ma anche il primo costruttore dell'azione. Premessa doverosa, perché nonostante l'evoluzione tecnica e tattica, la sua funzione primaria resta quella di difendere la porta e preservare l'imbattibilità della squadra.
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Quanti gol ha evitato Maignan in questa stagione
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Dopo questa introduzione, possiamo concentrarci su un dato significativo affronato durante la puntata Elastici di Cronache di Spogliatoio, per valutare la prima parte di stagione di Mike Maignan. Le partite giocate sono 12 e il Milan ha incassato 9 goal: due alla prima giornata contro la Cremonese e due nel match del 24 ottobre contro il Pisa. Nelle restanti dieci gare, dunque, i rossoneri hanno subito soltanto cinque reti, un dato che conferma l'efficacia complessiva della fase difensiva.
In queste 12 giornate Maignan ha evitato 4.2 goal, il cosiddetto goals prevented, cioè il differenziale tra gol attesi e gol realmente concessi. Ciò significa che Mike ha neutralizzato in media più di un goal atteso ogni tre partite, dal momento che ha saltato anche una gara per infortunio. Una statistica rilevante, soprattutto se rapportato al basso volume di conclusioni concesse dal Milan grazie alla solidità dell'intero pacchetto arretrato.
La classifica dei migliori portieri per goals prevented
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In questa speciale graduatoria Maignan occupa il terzo posto, dietro Mile Svilar (4.6) e Ivan Provedel, che guida con 6.2. Numeri impressionanti per il portiere della Lazio, che però, a differenza dei colleghi di Roma e Milano, è chiamato a fronteggiare un numero molto più elevato di tiri e occasioni avversarie. Conseguentemente, anche le opportunità di "evitare" goal attesi aumentano. Scorrendo nella classifica vediamo che al quarto e quinto posto troviamo Arijanet Muric (3.1) e Jean Butez (2.7).
Nella parte bassa di questa particolare classifica troviamo invece Lorenzo Montipò (-4.2), Nicola Leali (-2.5), Zion Suzuki (-1.2), Yann Sommer (-1.04) e Adrian Semper (-0.94). Numeri diametralmente opposti rispetto alle prime posizioni: questi portieri non solo non evitano i goal attesi, ma finiscono addirittura per subirne più di quelli previsti. Un dato che evidenzia, ancora una volta, quanto il ruolo dell’estremo difensore pesi nell'economia di una squadra nell'arco di una stagione.
Da qui nasce la domanda: nel calcio moderno i portieri hanno la stessa rilevanza di un attaccante? La risposta è sì. Eppure, per molti, questo ruolo continua a essere sottovalutato.