milanistichannel editoriale milan Paradosso Milan: criticato, ma secondo con merito

Critiche, numeri e realtà

Paradosso Milan: criticato, ma secondo con merito

Milan secondo
Tra gioco discusso e risultati concreti, il Milan di Allegri continua a fare punti e a restare in alto.
Gaetano de Santis
Gaetano de Santis Redattore 

Il Milan di Massimiliano Allegri vive una stagione ai limiti del paradosso. Le critiche sul gioco e sull'interpretazione delle partite sono continue, eppure la classifica racconta altro: secondo posto con 47 punti dopo 22 giornate. Anche domenica sera all'Olimpico si è visto un copione ormai ricorrente. Un primo tempo di sofferenza controllata, seguito da una ripresa più autoritaria, culminata nel goal del vantaggio firmato da Koni De Winter.

Solo un rigore corretto, ma sfortunato nella dinamica, ha impedito ai rossoneri di tornare da Roma con tre punti che sarebbero stati pienamente legittimi, al termine di una prestazione solida e concreta. Se nel primo tempo alcune parate di Mike Maignan hanno tenuto il Milan a galla, ma del resto il portiere serve proprio a questo, nella seconda frazione la sensazione è stata chiara: senza quel rigore, i rossoneri non avrebbero corso alcun pericolo reale.

Il forcing finale della Roma è apparso sterile, privo di vere occasioni da goal. Questo nonostante il sostegno dell'Olimpico e una maggiore necessità di vittoria legata alla propria posizione di classifica.

Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.

Un secondo posto meritato, nonostante le critiche

—  

Il Milan è secondo in Serie A con una sola sconfitta all'attivo. Si potrebbe obiettare che, nonostante 21 risultati utili consecutivi, considerando che l’unico ko è arrivato alla prima giornata, gli otto pareggi in 22 partite abbiano parzialmente rallentato un cammino che altrimenti sarebbe stato quasi perfetto. È vero: i pareggi sono tanti, ma possono essere letti sia come un limite, sia come una risorsa.

Da un lato indicano la mancanza di quel dettaglio necessario per trasformare prestazioni equilibrate in vittorie, dall’altro raccontano solidità, continuità e una squadra che difficilmente perde. Guardare indietro, però, serve a poco. Allegri lo sa bene e non a caso ha ribadito che il Milan ha i punti che merita, senza recriminazioni, con lo sguardo rivolto esclusivamente al futuro.

Un futuro che, paradossalmente, offrirà ai rossoneri una sola partita da qui al 15 febbraio. La concomitanza con Milano-Cortina 2026 costringerà infatti al rinvio di Milan-Como, posticipando la sfida contro la squadra di Cesc Fabregas. Un'anomalia di calendario che il Milan potrà sfruttare per recuperare la miglior condizione fisica di alcuni elementi apparsi acciaccati nelle ultime settimane, in particolare Rafael Leao e Christian Pulisic.

E forse è proprio questo il dato che dovrebbe far riflettere di più. Il Milan è secondo in classifica pur non avendo avuto, finora, i suoi due top player nella miglior condizione possibile. Un aspetto che meriterebbe analisi e contestualizzazione. Invece, molto più spesso, si preferisce criticare. Sì, siamo proprio in Italia dove non basta vincere, ma bisogna farlo come piace agli altri.