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Sono davvero tante, decisamente troppe, le discussioni filosofiche attorno a Massimiliano Allegri, un allenatore che da anni viene dipinto come un difensivista a oltranza, uno che fa giocare male le sue squadre, prive totalmente di fase offensiva. Ma è davvero così?
Purtroppo certe narrazioni sono dure a morire. Allegri può piacere o non piacere come allenatore e questo rientra assolutamente nel gusto personale di chi giudica. Quello che non è giusto, è il tentativo di rappresentare quest’allenatore per ciò che non è, ovverosia uno squallido difensivista.
I numeri, in tal senso, sono molto utili e non lasciano spazio ad interpretazioni di altro tipo. Il Milan, nell’attuale campionato non soltanto è secondo per numero di gol fatti (34 in 21 partite) ma è anche secondo come xG prodotti con 38.37.
Meglio del Milan ha fatto soltanto l’Inter con un xG altissimo di 47.3. Al terzo posto c’è la Juventus con 37.98. Le altre sono tutte dietro. Il Napoli di Antonio Conte, campione d’Italia in carica, è soltanto sesto nella classifica degli xG con 33.37, ossia 5 punti dietro il Milan.
Troppo spesso si tende ad esprimere giudizi sulla base di opinioni precostituite. I numeri smentiscono invece la narrazione dell’Allegri difensivista e disinteressato alla fase offensiva. Meglio del suo Milan, sinora, ha fatto soltanto l’Inter di Chivu.
C’è però una differenza fondamentale fra l’Inter e il Milan e fra i loro allenatori. Allegri infatti ha preso un Milan reduce da un ottavo posto, mentre Chivu ha preso una squadra reduce da una finale di Champions League. Il lavoro da fare non poteva e non può essere messo a confronto.
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