Il momento particolare del Milan: più che un'analisi oggettiva della situazione, si assiste alla ricerca spasmodica di un colpevole

Quando c’è un problema, nel calcio italiano, assistiamo frequentemente ad analisi colpevoliste da parte di tifosi e addetti ai lavori. Il Milan non fa eccezione. Per qualcuno le colpe sono dei dirigenti, per qualcun altro il responsabile è l’allenatore e infine ci sono coloro che prendono di mira un singolo giocatore, quasi sempre causa assoluta dei mali della squadra. Tutto ciò è, concettualmente, sbagliato.

AC Milan Training Session

La ricerca perversa del capro espiatorio è abbastanza frequente nei momenti negativi di una squadra. Il Milan, ovviamente, non fa eccezione. Pensare che possa esistere un colpevole a cui dare tutte le colpe è molto confortevole, ma anche tremendamente fiabesco. In realtà, in una crisi, non c'è mai un colpevole, bensì vi sono tante micro-responsabilità da pesare e soppesare.

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CAIRATE, ITALY - NOVEMBER 06: Head coach AC Milan Massimiliano Allegri and sporting director AC Milan Igli Tare talk during AC Milan training session at Milanello on November 06, 2025 in Cairate, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Bisogna saper analizzare le cause dei problemi, anche con spirito fortemente critico. Pensare, invece, di risolvere i problemi di una squadra di calcio individuando un singolo colpevole da riempire di improperi e contumelie è una soluzione che forse soddisferà umane pulsioni, ma non sarà un’operazione produttiva.

La ricerca del capro espiatorio: il Milan non fa eccezione

Spesso, nel calcio, l’ottica della ricerca del capro espiatorio si accompagna alla drammatizzazione delle situazioni. E anche quest’aspetto è il classico sasso che viene lanciato nello stagno: fa rumore quando impatta con l’acqua, ma non ne cambia la sostanza.

Oggi il Milan vive un momento molto delicato perché, a seguito di alcuni risultati negativi, sta rischiando di non qualificarsi alla Champions League, dopo essere stato per mesi non soltanto fra le prime 4 squadre del campionato, ma addirittura nelle prime 2.

Gerry Cardinale Milan
Furlani, Tare e Ibrahimovic insieme a Gerry Cardinale a Milanello

Il club rossonero deve essere consapevole del rischio e deve riuscire a ponderare le cause dietro a questa minicrisi. Soprattutto deve trovare – nella concordia – soluzioni semplici e rapide. Drammatizzare e cercare colpevoli da indicare al pubblico ludibrio non è una strategia che porta frutti.

Questa squadra sino ad un mese fa era in lotta scudetto. Ciò significa che i valori tecnici ci sono. La società ha pertanto il dovere di compattarsi attorno all’allenatore e ai giocatori per proteggere l’ambiente, per rasserenarlo e per dare i giusti stimoli.

Non è una situazione dalla quale si esce con soluzioni urlate o con la ricerca affannosa del colpevoli; è un momento, invece, dal quale se ne viene fuori con fiducia, serenità e buonsenso.

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