L'assenza di un regista difensivo può condizionare il lavoro di Amorim. Sarebbe un peccato dopo un mercato di questo livello
Fino ad oggi, 30 agosto 2026, il Milan ha condotto un mercato importante, arrivando ad avere un differenziale entrate/uscite negativo per oltre 70 milioni di euro (-73,35), inserendo nella sua rosa tre carichi pesanti come Gonzalo Ramos, Mario Gila e Diego Moreira. Il lavoro svolto sinora è notevole e questo è un aspetto lodevole che va riconosciuto e applaudito.
Il Milan da qualche mese ha una catena di comanda chiara e snella in cui gli epicentri fondamentali sono il proprietario, Gerry Cardinale e l'allenatore Ruben Amorim. Tutto passa dalle loro valutazioni e la dirigenza operativa lavora sulla base delle necessità segnalate dal tecnico e sugli input operativi forniti loro dal numero uno del club, mai così coinvolto nella gestione del Milan.
La rosa rossonera è migliorabile, finanche plasmabile, con il lavoro certosino dell'allenatore. Amorim ha sottolineato più volte come il lavoro che lo attende non ha un raggio temporale breve, bensì medio-lungo. La società, di sicuro, ha messo in preventivo le difficoltà e qualche inevitabile passo falso. Se si vuole costruire qualcosa di credibile e duraturo, bisogna lavorare sugli errore durante il percorso.
Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su Bet 365. Per farlo, clicca qui
L'imprescindibilità dell'innesto di un regista difensivo nel Milan di Amorim
C'è, tuttavia, un aspetto fondamentale da sottolineare. Se il Milan vuole dare valore a quanto fatto sinora sul mercato non può e non deve trascurare l'innesto di un difensore centrale di livello.Il ruolo del regista difensivo non è un ruolo come tutti gli altri; è, semmai, uno dei tre ruoli fondamentali per il tipo di calcio che vuole proporre Amorim insieme al centrocampista davanti alla difesa ed al centravanti.
Il club rossonero deve, pertanto, essere consapevole che prendere o non prendere un play difensivo di livello può spostare da un lato o dall'altro il giudizio complessivo sulla campagna acquisti e l'andamento della stagione.
Le funzioni che mancano alla difesa del Milan
Non è un tema legato agli acquisti, ma alle funzioni di cui la squadra necessita. Al Milan manca un regista difensivo capace di migliorare esponenzialmente le trasmissioni da dietro, fondamentali per una squadra che sta imparando a "farsi attaccare".
Questo ruolo, tuttavia, è basilare anche per altre due ragioni. In primis una difesa come quella di Amorim che gioca alta ha bisogno di un pirata che ne guidi i movimenti. Mario Gila è fortissimo ma anche lui, come Pavlovic, è un istintivo. Serve quindi un giocatore meditativo.
C'è, infine, un ultimo motivo che suggerisce l'imprescindibilità dell'arrivo di un regista difensivo: la gestione dei tempi di gioco. Nelle squadre che pressano alto e che amano farsi pressare, servono due registi, uno in mezzo al campo ed uno dietro, al fine di avere un elemento abile anche a ribaltare il fronte del gioco. Al Milan questo tipo di funzione manca tantissimo dall'ultimo Kjaer. E' una lacuna da colmare per rendere più agevole, e magari anche più rapido, il lavoro di Ruben Amorim.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Guarda tutto il calcio nazionale e internazionale in streaming gratis su Bet365.
© RIPRODUZIONE RISERVATA