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Rabiot più alto e il doppio play in mezzo: un’idea per il futuro del Milan

mbambara
mbambara Vice direttore 
La formazione di Firenze aveva il doppio play. Questa scelta sembra orientata a cercare gol dai centrocampisti. Rabiot su tutti.
00:33 min

Nella gara contro la Fiorentina,Massimiliano Allegri ha mischiato un po' le carte anche in ragione delle non perfette condizioni di Modric e Rabiot. Il tecnico toscano ha cambiato ben sei titolari rispetto alla partita di tre giorni prima contro il Genoa a San Siro. Questa scelta può essere discutibile.

Forse una gestione più razionale del turn-over, fra le due partite, sarebbe stata preferibile. Il senno di poi rimane un grande inganno del pensiero, ma una riflessione questo approccio gestionale la merita.

A Firenze, tuttavia, Allegri ha fatto vedere qualcosa di diverso sul piano tattico, ovverosia una sorta di 3-4-2-1 con il doppio play (ieri c'erano Ricci e Jashari) e con Loftus Cheek alto dietro la punta. Si tratta di una traccia di lavoro molto preziosa per il futuro, un futuro nel quale il Milan è chiamato a fare qualche scelta alternativa al canovaccio classico visto sinora. 

Doppio play e Rabiot più alto per trovare gol dal centrocampo?

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L'esigenza fondamentale per la squadra rossonera è quella di riuscire ad avere almeno un centrocampista in grado di portare gol. Il contributo realizzativo di Fofana e Loftus Cheek in questa stagione non ha rispettato le speranze di Allegri.

L'unica soluzione credibile pare esser quella di cambiare la strutturazione del centrocampo e di variare la funzione tecnica di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, ad oggi, è l'equilibratore del Milan, il referente tecnico perfetto per Luka Modric. Spostarlo dalla posizione accanto al croato può essere un rischio sul piano degli equilibri difensivi ma Allegri ha la necessità impellente di trovare gol alternativi a quelli delle punte.

(Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Contro il Verona hanno segnato Pulisic e Nkunku, contro il Cagliari e contro il Genoa ha segnato Rafael Leao, mentre a Firenze è stato importantissimo il gol di Nkunku nei minuti finali. Segnano solo gli attaccanti e questo da un lato è positivo, ma dall'altro lato evidenza un limite del Milan. Spostare Rabiot dalla funzione di equilibratore a quella di assaltatore può essere un'ipotesi di lavoro valida per il prossimo futuro.

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