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Riflessioni...

L’equivoco degli ultimi anni: il Milan e l’idiosincrasia per la pressione alta

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Dopo 3 allenatori che hanno puntato sul pressing alto, Allegri ha compreso che questo Milan non è adatto a questo modo di interpretare la gara
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mbambara Vice direttore 

Uno degli equivoci maggiori che ha inerito il Milan negli ultimi anni concerne la pressione alta. La squadra rossonera ha vinto lo scudetto nel 2022 con tempi del pressing ultra-offensivo quasi magistrali, proponendo un gioco molto europeo e poco italiano. La difesa del Milan, nella stagione 2021-2022, è stata la migliore del campionato perché il lavoro della prima linea e, soprattutto, dei centrocampisti, era incentrato sulla chiusura delle linee di passaggio avversarie e sulla riconquista rapida del pallone. Ciò dava adeguata protezione alla linea difensiva rossonera e dava equilibrio a tutta la squadra.

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Gli equivoci tecnici post scudetto del Milan

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Dalla stagione successiva sono però iniziati gli equivoci perché il Milan, piano piano, ha cambiato strutturazione di squadra, perdendo via via elementi come Kessiè, Tonali e Krunic e che erano fondamentali per un gioco basato sulla pressione alta, perché erano tre centrocampisti bravissimi nella scelta dei tempi del pressing. Stefano Pioli, nel biennio successivo, non ha fatto male sul piano dei risultati (un quarto e un secondo posto in campionato). Tuttavia ha collezionato molte brutte figure con punteggi pesanti (soprattutto nei derby); ciò a causa della sua ostinazione pervicace nel proporre una squadra che doveva pressare alto, pur non avendo più i giocatori adatti a farlo.

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Nella stagione scorsa poi, sia Paulo Fonseca, sia Sergio Conceicao, hanno entrambi pensato sin da subito ad un Milan che fosse capace di andare a prendere alti gli avversari sulla prima uscita della palla. Le tante battute a vuoto della squadra rossonera nella scorsa stagione nascono anche e soprattutto per quest'idea tecnica molto bella, ma difficilmente realizzabile con l'attuale rosa rossonera. Il Milan ha tentato più volte di pressare alto, ma questi tentativi vani gli hanno fatto perdere equilibri e distanze.

La scelta di Allegri: rinunciare alla pressione alta

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Con l'arrivo in panchina di Massimiliano Allegri, il Milan ha rinunciato quasi del tutto alla pressione alta. Essa è diventata opzione residuale, riservata soltanto ad alcuni momenti della partita. Il tecnico toscano ha compreso sin da subito che questa squadra non è in grado di mettere in pratica quel tipo di calcio perché ne ha quasi una sorta di idiosincrasia. Allegri ha scelto un'opzione tecnica diversa, rispettosa delle caratteristiche dei giocatori ed in grado di non far quasi mai perdere equilibri e distanze alla squadra. Troppo spesso, a sproposito, si parla di "normalizzazione", ma questo termine calza a pennello al lavoro portato avanti in questi mesi dal tecnico livornese.

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