Allegri è stato chiaro ieri: il Milan non può prescindere dall'essere uniti fra le componenti del club e dai ricavi della Champions League
C'è un passaggio estremamente significativo della conferenza stampa di ieri a Milanello, nella quale l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha affrontato, fra gli altri, il tema del prossimo mercato estivo. Il tecnico livornese, a domanda diretta sulla possibilità di migliorare la rosa del Milan, ha così risposto. "Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all'obiettivo non possiamo dire l'anno scorso. Il raggiungimento dell'obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest'anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni".
Unità d'intenti per il bene del Milan
In due frasi, Massimiliano Allegri scolpisce - in sostanza - ciò di cui il Milan ha bisogno nel prossimo futuro. Il termine "allineati" fa capire bene, in primis, come il tecnico toscano metta il bene del club davanti a tutto. Per raggiungerlo serve unità d'intenti fra le varie componenti del club. Non sono utili guerre o faide interne.Questa precisazione è molto importante al fine di smentire le troppe voci di dissidi interni al Milan che, nei mesi scorsi, sono state molteplici. Si può discutere, si possono avere idee o orientamenti distinti, ma poi alla fine si riesce sempre a trovare una sintesi comune perché il bene del Milan è interesse supremo.
Allegri e l'obiettivo Champions: quanto incide la qualificazione europea
Poi c'è il tema chiave, ovverosia quanto sposti realmente l'eventuale qualificazione alla Champions League dal punto di vista finanziario e, conseguentemente, sul piano delle prospettive di crescita del club rossonero. Allegri lo quantifica, bonariamente, in 100 milioni di euro. Forse esagera, ma la cifra non è così lontana dalla realtà. Oggi come oggi, giocare o non giocare la massima competizione europea per club è una discriminante fondamentale per una società.
Troppo spesso, fra tifosi, si parla impropriamente di obiettivo finanziario e non sportivo, in riferimento alla qualificazione alla Champions League. Trattasi di un errore concettuale decisamente marchiano perché si tratta di un obiettivo sia finanziario, sia sportivo. Se vuoi fare una squadra forte, devi qualificarti alla Champions League. Nel calcio di oggi, piaccia o non piaccia, non si può prescindere dai ricavi europei. Assumerne consapevolezza diventa opportuno e prioritario per qualsiasi tifoseria.
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