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Numeri che parlano

Il vero centravanti del Milan si chiama Rafael Leao

Leao Milan
Le parole di Massimiliano Allegri e i dati confermano: Rafael Leao al centro rende di più e segna con regolarità.
Gaetano de Santis
Gaetano de Santis Redattore 

Il centravanti del Milan nella stagione 2025/2026 ha un nome e un cognome ben definiti: Rafael Leao. Massimiliano Allegri, nel post partita di Cagliari-Milan, è stato chiaro, definendo il talento portoghese un centravanti a tutti gli effetti e spiegandone anche le motivazioni di una simile scelta.

Queste le parole di Allegri su Leao: "Quando Rafa è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita. Da centravanti, invece, avendo qualità e caratteristiche per farlo, rende meglio".

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Il dibattito continua: Leao centravanti o ala sinistra al Milan

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Per molti, dagli addetti ai lavori ai tifosi, Rafael Leao rappresenta il prototipo dell'esterno d'attacco, grazie a doti atletiche e tecniche ideali per interpretare un ruolo tanto in voga quanto complesso nella pratica. È indubbio che in passato abbia dimostrato di saperlo ricoprire egregiamente, seppur alternando momenti di grande incisività a periodi di magra dal punto di vista realizzativo.

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CAGLIARI, ITALY - JANUARY 02: Rafael Leao of AC Milan in action during the Serie A match between Cagliari Calcio and AC Milan at Stadio Sant'Elia on January 02, 2026 in Cagliari, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Premessa doverosa in questa analisi è che Leao il ruolo di centravanti lo ha già interpretato in carriera: dallo Sporting al Lille, fino ad alcune partite disputate con la maglia del Milan. Proprio in rossonero si ricorda la celebre Atalanta-Milan 0-2 del maggio 2021, la gara della doppietta di Kessie che sancì il ritorno del Diavolo in Champions League sotto la guida di Stefano Pioli.

Ora che nella stagione in corso il suo ruolo è quello del centravanti, torna prepotentemente d'attualità l'opinione secondo cui Rafa non possa agire da terminale offensivo. I fatti, però, raccontano altro: 6 gol in 11 presenze in Serie A, di cui solo 9 da titolare a causa di alcuni problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. A questi numeri va aggiunto, per dovere di cronaca, anche il goal in Coppa Italia del 17 agosto. Il totale parla chiaro: 7 goal in 12 partite. Numeri da centravanti.

Allegri conosce alla perfezione i pro e i contro di una scelta simile, ovvero accentrare Leao. Lo stesso tecnico spiega come partire dal centro possa renderlo più coinvolto, lucido e concreto, mentre sull'esterno tende talvolta a estraniarsi dal gioco in alcune fasi della partita.

La scelta di Massimiliano Allegri non è una forzatura tattica, ma è una scelta funzionale. E, numeri alla mano, è anche discretamente produttiva. Pertanto Leao al centro non è un compromesso, è una soluzione.