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EDITORIALE

Milan, quante belle cose al Dall’Ara. Ma ora come mai dovrai stare sul pezzo

Filippo Pelucchi
Il momento d'oro del Milan, ma occhio al calendario

Un bottino ricco di successi quello di ieri sera al Dall'Ara per il Milan: Allegri continua a rimanere imbattuto contro i Felsinei, arrivando a 26 risultati personali di fila; i rossoneri hanno centrato il 22° risultato utile consecutivo in Serie A. Continua la striscia positiva del Milan dopo la sconfitta contro la Cremonese il 23 agosto. Per chiudere, un netto 3-0 fuori casa contro il Bologna (che al Dall'Ara fino a qualche mese fa aveva una vera e propria fortezza), con una prestazione corale di squadra e che tiene agganciato il Milan a -5 dall'Inter. Tanti aspetti positivi, in una serata comunque non semplicissima vedendo la formazione iniziale con le assenze pesanti di Leao, Pulisic e Saelemaekers.

La forza di sapersi adattare e la concretezza

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Nel calcio come nella vita bisogna trovare la forza di adattarsi alle nuove situazioni quando il tempo lo richiede e quando ci sentiamo pronti a cambiare. Ecco, il Milan quest'idea l'ha messa in campo anche ieri sera e si è adattato schierando Athekame dal 1', scegliendo Nkunku come unica punta ma tenendo sempre fissa una base: il 3-5-2, irrinunciabile per Allegri. Un Milan arrembante, compatto, che ha saputo creare le sue occasioni e tenere in scacco il Bologna per tutto il primo tempo, concedendo poche occasioni e comunque con un buon possesso palla di 45.8%. In compenso, i tiri in porta del Diavolo sono 7 a 2, a dimostrazione della concretezza e dello spirito operaio della squadra di Allegri: ogni occasione, anche la primissima del match, è quella buona per dettare il proprio gioco e andare avanti nel punteggio.

Prospettive di calendario, al Milan servirà testa

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Allegri nel post-partita è stato come sempre chiaro e deciso: "Ora bisogna guardare dietro, ci sono tanti punti da fare e il nostro obiettivo è tornare in Champions League". Come a dire che il Milan non ha ancora fatto abbastanza e che bisogna continuare su questa strada ricca di risultati e che non è il momento di staccare la spina, anzi. Il 13 febbraio il Milan giocherà col nuovo Pisa di Hiljemark. Poi il 18 febbraio i rossoneri se la vedranno a San Siro con il Como di Fabregas nel posticipo della 24°giornata. Sarà poi la volta di Parma e Cremonese e ci ricordiamo come è finita all'andata. L'obiettivo è assolutamente quello di non buttare via punti e arrivare con testa e concentrazione al derby, che di fatto segnerà l'andamento di questo campionato. Il Milan può ancora dare tanto, ma la strada per lo Scudetto è più che tracciata.