Un bottino ricco di successi quello di ieri sera al Dall'Ara per il Milan: Allegri continua a rimanere imbattuto contro i Felsinei, arrivando a 26 risultati personali di fila; i rossoneri hanno centrato il 22° risultato utile consecutivo in Serie A. Continua la striscia positiva del Milan dopo la sconfitta contro la Cremonese il 23 agosto. Per chiudere, un netto 3-0 fuori casa contro il Bologna (che al Dall'Ara fino a qualche mese fa aveva una vera e propria fortezza), con una prestazione corale di squadra e che tiene agganciato il Milan a -5 dall'Inter. Tanti aspetti positivi, in una serata comunque non semplicissima vedendo la formazione iniziale con le assenze pesanti di Leao, Pulisic e Saelemaekers.

EDITORIALE
Milan, quante belle cose al Dall’Ara. Ma ora come mai dovrai stare sul pezzo
La forza di sapersi adattare e la concretezza
—Nel calcio come nella vita bisogna trovare la forza di adattarsi alle nuove situazioni quando il tempo lo richiede e quando ci sentiamo pronti a cambiare. Ecco, il Milan quest'idea l'ha messa in campo anche ieri sera e si è adattato schierando Athekame dal 1', scegliendo Nkunku come unica punta ma tenendo sempre fissa una base: il 3-5-2, irrinunciabile per Allegri. Un Milan arrembante, compatto, che ha saputo creare le sue occasioni e tenere in scacco il Bologna per tutto il primo tempo, concedendo poche occasioni e comunque con un buon possesso palla di 45.8%. In compenso, i tiri in porta del Diavolo sono 7 a 2, a dimostrazione della concretezza e dello spirito operaio della squadra di Allegri: ogni occasione, anche la primissima del match, è quella buona per dettare il proprio gioco e andare avanti nel punteggio.

Prospettive di calendario, al Milan servirà testa
—Allegri nel post-partita è stato come sempre chiaro e deciso: "Ora bisogna guardare dietro, ci sono tanti punti da fare e il nostro obiettivo è tornare in Champions League". Come a dire che il Milan non ha ancora fatto abbastanza e che bisogna continuare su questa strada ricca di risultati e che non è il momento di staccare la spina, anzi. Il 13 febbraio il Milan giocherà col nuovo Pisa di Hiljemark. Poi il 18 febbraio i rossoneri se la vedranno a San Siro con il Como di Fabregas nel posticipo della 24°giornata. Sarà poi la volta di Parma e Cremonese e ci ricordiamo come è finita all'andata. L'obiettivo è assolutamente quello di non buttare via punti e arrivare con testa e concentrazione al derby, che di fatto segnerà l'andamento di questo campionato. Il Milan può ancora dare tanto, ma la strada per lo Scudetto è più che tracciata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

