Un ottimo girone d'andata, ma una pessima seconda parte. Il Milan di Allegri crolla nel girone di ritorno, come la sua ultima Juventus
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Non è stato un girone di ritorno all'altezza per il Milan. La truppa di Allegri è passata da seria candidata ad anti Inter ad essere fagocitata nella lotta Champions. Un obiettivo che solo due mesi fa sembrava archiviato. Ora la situazione si è fatta complicata, sopratutto sul piano mentale: contro l'Atalanta si è visto un Diavolo completamente spento. Sul banco degli imputati sono finiti vertici societari, giocatori e Massimiliano Allegri. Per il tecnico non si tratta di una prima volta in assoluto, dato che nella sua lunga carriera c'è un precedente alquanto recente.
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Milan, pochi punti nel ritorno e quel parallelismo con l'ultima Juventus di Allegri
Il paragone con l'ultima annata di Massimiliano Allegri con la Juventus è inevitabile, ma c'è anche un altro dato. Nel campionato 24/25 Sergio Conceicao ottenne più punti rispetto al livornese: 30 contro 25. Questo dato già di per sé dimostra la pochezza del girone di ritorno. Il precedente però del livornese è ancora peggiore. Con i bianconeri Allegri collezionò 46 punti nella prima parte dell'anno, poi ci fu un tracollo totale in quello di ritorno: furono appena 21 i punti conquistati in 17 gare. Due percorsi molto simili alla fine: benissimo all'andata, malissimo nella seconda fase della stagione. Due squadre con poche idee e con la difficoltà cronica nel riuscire a strappare i tre punti contro squadre anche di media-bassa classifica. La grande differenza sta nelle tempistiche della qualificazione aritmetica in Champions: la Juventus riuscì a qualificarsi con qualche giornata d'anticipo in quell'annata, mentre il Milan potrebbe anche aspettare l'esito dell'ultima giornata.
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Il calo è sotto ogni punto di vista
Come detto, il calo non riguarda solo il rendimento o il gioco, ma riguarda anche i punti ottenuti in casa e in trasferta tra girone di andata e ritorno e anche qui, il percorso è simile a quello della Juventus 23/24. I dati sono tutti positivi nella prima parte di stagione, per poi subire un crollo verticale nella seconda parte. Salta all'occhio sopratutto il peggioramento del dato difensivo, marchio di fabbrica del tecnico. Con il Milan i gol subiti fino al giro di boa erano 15, mentre nel girone di ritorno sono saliti a 17. Anche con la Juventus il trend è stato simile: ottimo reparto nel girone di andata con 12 reti subite, ben 16 nell'ultima parte del campionato.
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