Inter preoccupata per lo stadio? Se è così forte, se lo faccia da solo. Per andar via bisogna essere in due...
Leao dopo lo shock dell'espulsione: squalifica di una o più giornate al Mondiale?
di Franco Ordine -
Il Milan di questi giorni, senza la linea di comando, è indifendibile. Per le modalità di ricerca da un lato e per l’assenza di comunicazione dall’altra. Hanno in pratica deciso: quando avremo i contratti firmati vi faremo sapere.
Nel frattempo impazza la maionese di indiscrezioni che finiscono col generare solo veleni e polemiche. Ad alimentare questo clima hanno provveduto anche talune narrazioni tossiche. Ne segnalo tre: 1) arrivata mail per ricordare i tempi utili all’iscrizione lasciando intendere il rischio di non iscrizione. Trattavasi di mail spedita dagli uffici della Federcalcio a tutti i club di serie A, B e C spediti, burocrazia allo stato puro; 2) preoccupazione di ispirazione interista per il progetto stadio. È passata quasi inosservata perché è sembrata più un chiodo sulla carrozzeria che una notizia vera e propria. Peccato che Scaroni, il presidente che si occupa del dossier stadio, non abbia sentito il bisogno di una replica appuntita circolata tra i social e che recitava così: “allora lo stadio fatevelo da soli…se siete capaci”; 3) “se ne vanno tutti”, a cominciare da Maignan, sotto contratto appena rinnovato, per finire a Rabiot e Leao, idem come sopra.
Naturalmente per lasciare Milanello occorrono due condizioni: che sia una richiesta ufficiale con tanto di cifra offerta, e che siano d’accordo tutti, il club oltre che il calciatore interessato. Il 12 luglio, data del ritiro del prossimo torneo, qualcuno di lor signori pronti a entrare a Milanello magari ci sarà.
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