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Dopo il derby vinto 1-0 con il gol di Pervis Estupinan chiunque al Milan, dai tesserati ai tifosi, avrà sperato in una miracolosa rimonta. La sconfitta in casa della Lazio, però, chiude definitivamente i giochi.
Certamente la matematica continua a non impedire voli pindarici, considerando che il distacco dalla capolista è "solo" di otto punti, ma la realtà dei fatti dice che, non vincendo a Roma, il Milan ha dimostrato di non essere ancora pronto per la vittoria dello scudetto.
Questo significa che il Milan non arriverà neppure secondo e che addirittura la qualificazione alla prossima Champions League è a rischio? Assolutamente no. È ancora tutto nelle mani dei rossoneri e i sette punti di vantaggio sulla quinta in classifica pesano tanto quanto gli otto punti di svantaggio dalla vetta.
Serve quindi calma, soprattutto evitando inutili isterismi. Una partita come quella dello Stadio Olimpico di Roma può trasformarsi anche in un monito utile per arrivare ai famosi 75 punti indicati da Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia come obiettivo reale ed essenziale di questo primo Milan della sua gestione.
Partire da un ottavo posto e da una sconfitta indecorosa nella finale di Coppa Italia, con zero occasioni realmente pericolose create contro il Bologna, avrebbe potuto rappresentare l'inizio di una nuova banter era. Invece è stata la scintilla che ha spinto il Milan a virare con decisione proprio verso Allegri.
Costruire attorno ad Allegri deve diventare il vero mantra della prossima sessione estiva di calciomercato. Prima, però, c'è da conquistare una qualificazione fondamentale alla prossima Champions League, vitale non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello sportivo.
Il Milan probabilmente non vincerà lo scudetto, ma questa stagione ha comunque un valore preciso: aver rimesso il club su una traiettoria credibile. E in questo percorso la guida di Massimiliano Allegri è stata fondamentale.
Ora il traguardo non è guardare la vetta, ma consolidare le basi. La qualificazione alla Champions League rappresenta il primo passo di un progetto che deve continuare a crescere. Quando un grande club ritrova identità e guida tecnica, il resto diventa soltanto questione di tempo.
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