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articolo Facebook di Roberto Beccantini -
Spalletti e Pisacane se la giocano a scacchi. Vlahovic tira e s’infortuna (gravemente, a leggere l’ufficio facce, come avrebbe chiosato l’impareggiabile Beppe Viola). E’ ormai il 46’, ma un «improvvisamente» ci sta tutto. Perché l’azione è bella e verticale. Una rarità. Koop-Mc Kennie-Kalulu-Yildiz (again): di sinistro, stavolta. E sempre da centravanti, ahum ahum. Le energie spese in Norvegia cominciano ad affiorare e a inquinare. Le rotazioni ingolfano la trama (ma quella tra Kostic e Cambiaso era doverosa). In questi casi, o la chiudi o sono cavoli. Saranno cavoli. Avrebbero potuto liquidarla Conceiçao (bravo Caprile), Koop (a fil di montante), ancora il Portoghesino (altissimo). E così il Cagliari resta aggrappato a tutto e a tutti, sfiorando il pari con Idrissi e Felici, murati entrambi da Perin. Una ruleta di McKennie viene banalizzata dalla sciatteria di David e Openda, i cui sgorbi – da subentrati – ingessano gli equilibri precari di avversari molto «lunghi».
Il mio podio, per concludere. Kenan Yildiz, naturalmente sul gradino più alto: gli assist al Polo, la doppietta odierna. A ruota, Conceiçao (mira esclusa) e Palestra. Due vittorie, due rimonte: il titolo recita che l’ha decisa un singolo. Pazienza. C’è di peggio. E al primo dribbling di un centravanti, svegliatemi. Grazie.
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** Milan-Lazio 1-0 (Leao). In testa, di corto muso in corto muso. Come con la Roma, come nel derby: il Diavolo lascia agli ospiti le fette introduttive (e Maignan s’inventa l’ennesimo miracolo su Gila), salvo farsi largo, zitto zitto, nella ressa al buffet e colpire in avvio di ripresa. Splendido il ricamo al culmine del quale Tomori, stopper, smarca Leao, "nove" d’emergenza. Sin lì, a essere sinceri, calcio di bassa lega. Il Sarri-ball ci prova e riprova, ma Modric e c. figuriamoci se cedono un metro. Si arriva al 103’ per via di un gomito di Pavlovic che, a mani-comi aperti, scatena una gazzarra da Var West: per Collu, robetta; per lo sceriffo al video, no; e allora l’arbitro va. Panchine calde, salive bollenti, Max spogliarello e rosso. Ci siamo: "A seguito di revisione…". Nel Novecento (e, se interessa, per il sottoscritto), mai e poi mai penalty. Collu se ne esce alla Ponzio Pilato: lo sarebbe stato, sì, stante il "braccio fuori sagoma", se non ci fosse stata una trattenuta di Marusic.
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