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Dopo un'intera settimana caratterizzata dall'espressione "quella settimana lì", sta per iniziare proprio quel fine settimana lì: il weekend del 245° derby della Madonnina.
Una settimana lunga, iniziata con la serenità dovuta al risultato positivo di Cremona, proseguita con il sospiro di sollievo per l'assenza di lesioni muscolari per Davide Bartesaghi, ma segnata dal problema inguinale di Matteo Gabbia. Il leader difensivo del Milan è stato costretto a operarsi a seguito del peggioramento della situazione legata all'ernia inguinale di cui soffriva da tempo.
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: Matteo Gabbia of AC Milan in action during the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Giuseppe Meazza Stadium on November 23, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Una scelta difficile, senza dubbio, nella settimana del derby, ma ponderata e ragionata. Gabbia dovrà infatti restare lontano dal campo per circa un mese, ma questi 30 giorni saranno caratterizzati "solo" da tre partite ufficiali, dal momento che nell'ultima settimana di marzo è prevista la sosta delle Nazionali.
Quella sosta che deciderà se l'Italia di Gennaro Gattuso parteciperà al Mondiale USA 2026. Dopo due assenze consecutive, una terza esclusione avrebbe il sapore amaro di una sconfitta sportiva non più inaspettata, ma ormai cronica. Forse il peggiore dei mali, considerando la nostra storia calcistica e la passione che il calcio rappresenta in Italia.
Tornando al tema principale relativo a Milan-Inter di domenica, con uno scudetto plausibilmente indirizzato verso i nerazzurri, forte di 10 punti di vantaggio sul diavolo, parlare di derby scudetto sarebbe improprio. Tuttavia il derby non è mai una partita normale. Basti ricordare la stracittadina del maggio 2001, quando due squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato diedero vita a uno dei derby più memorabili della storia: quello del 6-0 rossonero, con la doppietta di Gianni Comandini.
Oggi la situazione è diversa. Entrambe le squadre hanno obiettivi non ancora raggiunti: l'Inter vuole proseguire il proprio cammino verso lo scudetto, mentre il Milan non intende permettere alle inseguitrici di avvicinarsi al secondo posto.
Non sarà dunque un derby scudetto, ma vincerlo resta l'unico obiettivo concreto per entrambe le squadre.
Il derby, in fondo, ha una regola che vale più di qualsiasi classifica: cancellare tutto per novanta minuti. Distacchi, assenze e statistiche diventano rumore di fondo. Resta solo il campo. E in un derby di Milano, spesso, è l'orgoglio a scrivere la storia.
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