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Numeri contro percezione

Milan-Inter, numeri alla mano: l’efficienza che non fa rumore

Gaetano de Santis
Gaetano de Santis Redattore 
Le statistiche su gol e minuti giocati indicano una maggiore produttività offensiva del Milan rispetto all'Inter.
01:11 min

Il Milan che si appresta ad affrontare l'Inter nel 245° derby della Madonnina, domenica 8 marzo alle 20:45, si presenta con il miglior attacco della Serie A. Sì, avete letto bene. E no, non è una provocazione. Numeri alla mano, il Milan vanta la miglior media realizzativa dei propri attaccanti nell'intero campionato.

Osservando la classifica marcatori, l'obiezione è immediata: Lautaro Martinez ha 14 gol, mentre il secondo rossonero, Leao, ne ha cinque in meno. Dato incontestabile. Tuttavia è altrettanto vero che la media realizzativa dell'argentino non è così distante da quella di Christian Pulisic o dello stesso Rafael Leao.

L'attacco del Milan batte quello dell'Inter: i numeri

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Entriamo nel dettaglio.

Il Milan, nella sua coppia tipo, schiera Rafael Leao (20 partite, 9 gol, 1.345 minuti) e Christian Pulisic (20 partite, 8 gol, 1.041 minuti). L’Inter risponde con Lautaro Martinez (25 partite, 14 gol, 1.905 minuti) e Marcus Thuram (21 partite, 7 gol, 1.321 minuti).

Il primo elemento evidente riguarda i minuti giocati: le due coppie non hanno avuto lo stesso minutaggio complessivo. Pulisic segna una rete ogni 130 minuti e Leao ogni 150. Lautaro trova il gol ogni 136 minuti, mentre Thuram ogni 188.

La media realizzativa complessiva della coppia rossonera risulta quindi superiore a quella nerazzurra. Non per numero assoluto di gol, ma per efficienza in rapporto al tempo trascorso in campo.

Allargando l'analisi alle prime alternative offensive, il quadro resta simile. Per il Milan, Christopher Nkunku rappresenta la prima opzione dalla panchina: 21 partite, 5 gol in 963 minuti, pari a una rete ogni 192 minuti. Nell'Inter, il primo cambio è Pio Esposito: 25 presenze, 4 gol in 955 minuti, per una media di una rete ogni 238 minuti.

L'unico dato comparabile a quello del capitano nerazzurro è quello di Ange-Yoan Bonny, quarta scelta offensiva dell’Inter: 5 gol in 662 minuti distribuiti su 22 presenze, media di una rete ogni 132 minuti. Numeri importanti, ma maturati quasi esclusivamente partendo dalla panchina con 4 delle 5 reti trovate nella prima parte di stagione.

Cosa raccontano davvero questi numeri?

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I numeri possono essere interpretati in modi diversi, ma un elemento emerge con chiarezza: il Milan non ha potuto contare con continuità sulla propria coppia titolare, eppure ha mantenuto un rendimento offensivo estremamente efficiente.

Questo dato contrasta con una certa percezione diffusa, secondo cui Leao sarebbe sempre accompagnato da dubbi sull'atteggiamento e Pulisic non verrebbe considerato un top player assoluto.

Eppure, al di là delle narrazioni, resta un fatto: quando sono in campo, gli attaccanti del Milan trasformano i minuti in gol con una frequenza superiore rispetto ai rivali nerazzurri.

Milan-Inter si giocherà domenica. Ma l'efficienza offensiva, oggi, parla rossonero.

Tuttavia i numeri non assegnano trofei e non decidono un derby, ma raccontano tendenze. E la tendenza dice che il Milan, quando i suoi attaccanti sono in campo, produce con un'efficienza superiore. Poi sarà il campo a dire se l'efficienza diventerà dominio cittadino.

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