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Milan-Genoa non è una partita: è una scelta di ambizione

Milan Genoa
Milan-Genoa può definire ambizioni e destino stagionale dei rossoneri: vincere per credere davvero in qualcosa di più grande.
Gaetano de Santis
Gaetano de Santis Redattore 

Questo Milan-Genoa che attende i rossoneri questa sera non avrà il peso storico di quello del marzo 2020, ma avrà comunque un suo spazio ben definito all'interno della stagione. All'epoca, Milan-Genoa fu l'ultima partita prima del lockdown e della sospensione della Serie A per diversi mesi: un San Siro chiuso al pubblico, spettrale, che anticipò ciò che sarebbe diventato il calcio nei mesi successivi alla ripresa, con stadi vuoti e un'atmosfera surreale, simile a un teatro senza spettatori.

Una situazione che tutti abbiamo vissuto e che difficilmente il mondo potrà dimenticare, ma che oggi rappresenta, a suo modo, una pagina della storia del calcio della nostra epoca.

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Milan-Genoa: un nuovo spartiacque

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Il Milan-Genoa della stagione in corso rappresenta a sua volta un momento chiave nella storia recente del club, perché potrebbe chiarire le reali ambizioni dei rossoneri. Direte: può una singola partita definire gli obiettivi di una squadra? In questo caso sì, perché il Milan ha perso troppi punti contro le cosiddette "piccole", o più correttamente contro le squadre della parte destra della classifica.

Invertire questo trend è l’unica strada possibile per puntare a quell'obiettivo che i tifosi dichiarano apertamente e che il suo condottiero, Massimiliano Allegri, preferisce invece non sbandierare. Max continua a predicare calma, indicando il quarto posto come traguardo del Milan 2025/2026, ma nessuno vuole davvero nascondersi dietro un dito.

Il Milan ha tutte le carte in regola per vincere? Forse sì, forse no. Si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma se la squadra continuerà a mettere in campo la ferocia vista contro il Cagliari, allora tutto diventa possibile.

Cagliari è stato il primo vero segnale lanciato dal Milan al campionato e alle dirette concorrenti: ci siamo e non molliamo di un centimetro. Ora serve il secondo segnale, approfittando del pareggio del Napoli contro il Verona e dello scontro diretto tra partenopei e Inter nel prossimo turno.

Milan, se ci sei davvero, non puoi sbagliare. Con Max in panchina non accadrà. O almeno, possiamo starne certi.

Il Milan con questa partita non deve dimostrare quanto è forte: deve dimostrare quanto ci crede.