Il Milan è all'inizio di un percorso. Cambiare pelle è affascinante ma richiede tempo. Il club dovrà tutelare al massimo il lavoro di Amorim
C'è già qualcuno che inizia a storcere il naso dopo il primo pareggio contro la Juventus allo Stadium. Qualcun altro invece ritiene che il Milan stia giocando male e che, in tal modo, non esiste differenza con il modo di vedere il calcio del tanto vituperato Massimiliano Allegri. Ogni parere è rispettabile, senza dubbio, e Ruben Amorim non potrà mai essere esente da critiche; tuttavia è importante contestualizzare e comprendere il momento.
Un nuovo progetto che merita tempo pazienza e fiducia
Il Milan ha appena iniziato un nuovo progetto sportivo. Non si tratta di un percorso semplice, ma è un progetto tremendamente affascinante perché basato su un'idea di calcio interessante ed ambiziosa. Cambiare pelle, diventare squadra a 360 gradi, assumere una mentalità offensiva e tipicamente europea non sono risultati che arrivano in poche partite. Serve tempo, costanza, fiducia cieca, ma soprattutto tanta, tantissima pazienza.Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su Bet 365. Per farlo, clicca qui
Il dovere del club: tutelare in ogni modo il lavoro di Ruben Amorim
In questa fase che possiamo definire magmatica, il Milan, inteso come società ed, in particolare, nella persona del suo proprietario Gerry Cardinale, ha il dovere di supportare, tutelare e garantire al massimo il lavoro di Ruben Amorim. Il percorso intrapreso sarà lungo e sarà costellato di errori, di partite bruttine e di momenti difficili. Sono, però, passaggi fondamentali ed inevitabili per diventare squadra: è sugli errori che si costruisce.
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