
Il goal di Luka Modric contro il Pisa, all'85° minuto di una fredda serata di febbraio 2026, rappresenta l'essenza del calcio allo stato puro.
Leggenda eterna

Il goal di Luka Modric contro il Pisa, all'85° minuto di una fredda serata di febbraio 2026, rappresenta l'essenza del calcio allo stato puro.
Sì, perché Modric, forte del suo Pallone d'Oro, delle sei Champions League e dei numerosi trofei conquistati in carriera, avrebbe potuto tranquillamente scegliere, dopo la conclusione della sua avventura con il Real Madrid la scorsa estate, una destinazione più esotica, sicuramente più remunerativa e probabilmente meno logorante.
Invece Luka ha scelto il calcio vero. Quello competitivo della Serie A. Quello della squadra del suo cuore. Una decisione che molti suoi colleghi non avrebbero preso. Basta osservare quanti campioni ed ex campioni scelgono mete esotiche per incrementare ulteriormente patrimoni già costruiti in anni di carriera.
Ma, come abbiamo imparato a capire in questi mesi intensi in rossonero, Luka è fatto di un'altra pasta.

La sua carriera parla da sola: non ha più nulla da dimostrare. Eppure ha scelto, con piena consapevolezza e uno spirito competitivo fuori dal comune, di continuare a giocare a calcio ad altissimo livello. Non di tirare semplicemente un pallone per denaro.
Pisa-Milan passerà alla storia come la partita in cui, nel momento più complicato, i rossoneri si sono aggrappati a quella che è oggettivamente l'unica vera leggenda attualmente in rosa. Infatti il Milan è pieno di ottimi calciatori, anche di campioni: basti pensare a Maignan, Rabiot, Pulisic o Leao.
Ma le leggende sono un'altra cosa. Nascono raramente e una di quelle oggi veste la maglia rossonera.
Il suo nome riecheggia nella storia del calcio: Luka Modric.
Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA