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Come spesso accade quando Antonio Cassano parla del Milan, e in particolare di Massimiliano Allegri o Rafael Leao, qualche spunto di riflessione emerge sempre. L'ultimo, in ordine di tempo, è nato da un confronto a Viva El Futbol con un giovanissimo tifoso che, in un certo senso, ha "rimproverato" il buon Antonio per essere costantemente così critico nei confronti di Rafa Leao.
LYON, FRANCE - SEPTEMBER 13: Antonio Cassano of Lyon of Real Madrid in action during the UEFA Champion's League Group E match between Olympique Lyonnais and Real Madrid at Gerland Stadium on September 13, 2006 in Lyon, France. (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)
Il ragazzino, con una domanda provocatoria, ha chiesto a Cassano se queste critiche feroci non nascondano in realtà una forma di ammirazione repressa. L'ex attaccante della Nazionale non si è sottratto al confronto e ha risposto senza mezzi termini: "Io critico Leao perché lui è convinto di essere un fenomeno. Fa il rapper, guadagna otto milioni e segna tre gol a stagione".
Il giovane tifoso non si è lasciato intimidire da una risposta tanto provocatoria quanto imprecisa e ha ribattuto spiazzando il suo interlocutore: "Se non è raffinatezza uno che punta l'uomo col sorriso e fa la giocata folle, allora chi è rimasto in Serie A? Vuoi il soldatino o vuoi il genio?".
La controreplica di Cassano è stata lapidaria, nonché fuori da ogni logica comparativa reale: "Io ero un genio, Leao non è un genio".
Questi i fatti. O meglio, queste le opinioni. Ed è proprio da qui che conviene ripartire: prima dai numeri, poi dalle opinioni. Perché tutti hanno diritto a un'opinione, ma ripetere sempre la stessa cantilena non la rende automaticamente più credibile.
Partiamo da un punto spesso citato in modo errato. Rafael Leao non guadagna 7 milioni di euro netti a stagione, ne tantomeno 8 come detto da Cassano.
Non è un refuso, ma un dato oggettivo e facilmente verificabile: lo stipendio netto del portoghese è di 5 milioni di euro, ai quali possono aggiungersi bonus legati a rendimento e obiettivi. Parlare di 8 milioni è quindi un falso storico.
Chiarito questo aspetto, si può finalmente parlare di campo.
Nelle precedenti quattro stagioni Leao non è mai sceso sotto la doppia cifra di gol complessivi tra tutte le competizioni. Qualcuno storcerà il naso, sostenendo che per un attaccante non sia un dato straordinario. Anche questa è una lettura distorta, perché Leao è un attaccante, esterno fino allo scorso anno, ma sicuramente non è un centravanti puro.
Altro capitolo: gli assist. Sempre considerando le precedenti quattro stagioni, di fatto dallo Scudetto in avanti, la doppia cifra è stata raggiunta con regolarità. In questa stagione, Leao ha saltato molte partite e il Milan non gioca alcuna competizione europea, pertanto il numero in merito agli asssit è chiaramento calato.
Si parla spesso di un presunto calo generale rispetto alla stagione simbolo di Rafa, quella dello Scudetto 2021/2022. Anche qui, i numeri raccontano un'altra storia. In quell'annata Leao chiuse con 14 gol e 12 assist: cifre importanti, ma non irraggiungibili, nemmeno in una stagione come la scorsa, segnata da gestione complicata.
In sintesi: da quattro stagioni consecutive Rafael Leao va stabilmente in doppia cifra tra goal e assist, e tutto lascia pensare che anche la quinta seguirà lo stesso trend almeno per quanto concerne le reti. Eppure c'è ancora chi continua a soffermarsi esclusivamente sullo stipendio, sostenendo che sia fuori mercato rispetto al rendimento. Curioso, considerando che Leao non rientra nemmeno tra i dieci giocatori più pagati della Serie A.
I numeri non mentono. Bisogna solo leggerli.
- 2019/2020 – 33 partite: 6 gol, 2 assist
- 2020/2021 – 40 partite: 7 gol, 6 assist
- 2021/2022 – 42 partite: 14 gol, 12 assist
- 2022/2023 – 48 partite: 16 gol, 12 assist
- 2023/2024 – 47 partite: 15 gol, 13 assist
- 2024/2025 – 50 partite: 12 gol, 13 assist
- 2025/2026 – 18 partite: 8 gol, 2 assist (stagione in corso)
Totale in carriera: Rafael Leao - 332 partite, 101 gol e 70 assist.
Un disteso confronto sarebbe il caso di farlo anche con Antonio Cassano, il quale in carriera ha totalizzato 515 partite, condite da 139 gol e 118 assist.
Numeri simili, nonostante Leao abbia solo 26 anni, mentre Cassano abbia terminato da parecchio la sua carriera.
MILAN, ITALY - AUGUST 17: Rafael Leao of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the Coppa Italia match between AC Milan and SSC Bari at Stadio San Siro on August 17, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Possiamo allora dirlo serenamente: se Cassano era un genio, come sostiene lui stesso, Leao è quantomeno un apprendista stregone.Oppure possiamo continuare con una polemica sterile, scollegata dalla realtà, che alla lunga diventa solo stucchevole e ideologica.
D'altronde le opinioni passano, i numeri restano e il campo non ha bisogno di interpretazioni: parla da solo.
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