Nel momento difficile fondamentale fare un atto di fede verso Torriani e verso tutti i ragazzi del settore giovanile.
Davide Calabria in gol: e fra i tifosi ateniesi è già un idolo
di Francesco Borrelli per www.filippogalli.com -
Tutelare la crescita dei giovani talenti, il valore del percorso e il rifiuto della sentenza immediata è l’unico modo autentico per tracciare una rotta verso il futuro nel panorama del calcio contemporaneo: nell’episodio che ha visto protagonista il giovane portiere rossonero Lorenzo Torriani contro il Ferencváros si riscontra l’antidoto più potente a un’ignoranza becera da tifosi sentenzianti che troppo spesso pretende la perfezione immediata e dimentica la natura stessa dello sport.
Torriani: ecco subito le condanne sommarie
La gestione del vivaio, specchio di una cultura calcistica sana e ancorata a principi di sostanza, richiede la concretezza della fiducia nel tempo e il rispetto degli errori fisiologici, offrendo una lezione di straordinaria attualità per un ambiente negli ultimi anni troppo incline alla condanna sommaria dopo un singolo scivolone.
Nelle ore immediatamente successive alla gara di Europa League, il dibattito attorno al gol dell’1-0 subito contro gli ungheresi è diventato il banco di prova di una mentalità collettiva. L’incertezza tra i pali del classe 2005 non deve essere trasformata in un processo sommario, ma analizzata per ciò che è realmente: un passaggio doloroso quanto fondamentale nel cammino di formazione di un portiere professionista. Soltanto chi ha il coraggio di stare tra quei pali e prendersi la responsabilità di giocare sa che l’errore non è mai una condanna definitiva, bensì il terreno su cui misurare la propria forza mentale e la capacità di rialzarsi di fronte alle avversità.
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