Nella giornata di ieri l’attuale direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, nella quale non è mancato un passaggio sulla famosa “trattativa” con il Milan di un anno fa. "Se è vero che sono stato in trattativa con il Milan l'anno scorso? Non in trattativa. Avevamo chiuso. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più nulla. Se Marotta ci ha messo lo zampino? Non so, non credo, lui ha smentito. E di certo non l'ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? 'Ma no, figurati...'. Acqua passata, la mia storia è Firenze".
Un chiarimento doveroso
Fabio Paratici e il suo mancato arrivo al Milan: un doveroso chiarimento


Dall’intervista di Fabio Paratici sembra evincersi quasi un risentimento nei confronti del Milan per come sono andate le cose. Nulla di gridato, come nello stile composto del dirigente sportivo viola, ma comunque discretamente manifesto. Non voglio entrare nel merito di ciò che non è dimostrabile, ovverosia “presunte pressioni” sul Milan per non prendere Paratici come direttore sportivo. Voglio invece soffermarmi su un motivo legalmente ineccepibile per il quale una trattativa sostanzialmente conclusa con esito positivo, non si è potuta concretizzare.
Perché non si è conclusa la trattativa fra Fabio Paratici e il Milan
—Il punto fondamentale riguarda la diffusione della notizia della trattativa fra Paratici ed il Milan che, invece, avrebbe dovuto essere coperta da riservatezza assoluta, in quanto l’attuale dirigente della Fiorentina era squalificato sino al 21 luglio 2025.

Se il Milan avesse annunciato Paratici dal 22 luglio 2025, ci sarebbe stato il rischio di un deferimento da parte della giustizia sportiva. Ricordo inoltre che l’ordinamento sportivo è indiziario, ovverosia è l’accusato che deve dimostrare di non essere colpevole, aspetto complesso nel momento in cui diventa pubblica una trattativa 4 mesi prima.

Inevitabile dunque che, al primo fiorire delle voci relative all'approdo imminente di Fabio Paratici al Milan, la trattativa sia finita su un binario morto. Troppo alto il rischio di un deferimento per il club rossonero che, correttamente, ha preferito non percorrere quella strada, pur rispettando molto la professionalità dell'ex dirigente della Juventus.
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