La classifica dei dribbling in Serie A ribalta ogni previsione: al primo posto c’è un giocatore del Milan spesso sottovalutato.
Il re del dribbling della Serie A indossa la maglia del Milan ed è un titolare inamovibile per Massimiliano Allegri. No, non si tratta di Rafael Leao né di Christian Pulisic, ma sorprendentemente di Alexis Saelemaekers. Le statistiche parlano chiaro e smentirle è impossibile, nonostante una narrazione spesso distratta.
Alexis Saelemaekers, uno degli eroi dello Scudetto 2021/2022, è finito troppo presto nel dimenticatoio, trascorrendo in prestito le ultime due stagioni. Fortunatamente il Bologna, nell'estate 2024, ha ritenuto eccessivo il riscatto fissato a 9,5 milioni di euro: altrimenti oggi racconteremmo un'altra storia, probabilmente difficile persino da immaginare.
Nell'estate 2024, dopo il mancato riscatto, il belga è ripartito nuovamente in prestito: questa volta alla Roma, con formula secca e senza diritto di riscatto, nell'operazione che ha portato Tammy Abraham al Milan. La stagione dell'inglese in rossonero non può essere definita né fallimentare né anonima, complice il goal leggendario del 3-2 nella finale di Supercoppa Italiana a Riyad.
Al termine della scorsa stagionee per tutta l’estate, prima la Roma e poi molti altri club hanno provato a convincere il Milan a cedere Saelemaekers. Tuttavia Allegri e la dirigenza rossonera avevano idee diverse: integrare Alexis al centro del progetto tecnico del nuovo allenatore. Una scelta che, ad oggi, si sta rivelando vincente. Con un contratto in scadenza nel giugno 2027, è inevitabile un intervento celere della società. La dirigenza non si farà trovare impreparata e saprà venire incontro alle legittime richieste del laterale belga.
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Chi sono gli altri grandi dribblatori della Serie A
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La classifica vede al primo posto Alexis Saelemaekers (59 dribbling riusciti), seguito da Arthur Atta (55) e Kenan Yildiz (54). Ai piedi del podio troviamo Mattia Zaccagni (52), poi Dodò (47), Giovane (46) e Nico Paz (46). Un parterre di altissimo livello, composto da un paio giocatori destinati a restare ai vertici del calcio mondiale per i prossimi dieci anni e altri ottimi elementi. Eppure, in questo momento, il podio è guidato da un rossonero spesso sottovalutato, ma ormai impossibile da ignorare.