A cosa serve il quarto uomo, se gli allenatori sono sempre fuori dall'area tecnica e addirittura partecipano al gioco? E' accaduto con Chivu, con Fabregas senza che si prendano provvedimenti.
LE PREDICHE STANNO A ZERO
Giù la maschera: Chivu e Fabregas, i gemelli della predica

Belli, preparati, internazionali. Ma soprattutto “educati”. Cristian Chivu e Cesc Fabregas sono stati dipinti come il volto etico della nuova panchina. Ma ecco cosa succede quando la pressione del campo prende il sopravvento sulla teoria...
Chivu nel derby e Fabregas in Milan-Como
—Chivu impedisce la rimessa laterale a Rabiot evitando una ripartenza pericolosa, tutto ok. Fabregas impedisce la corsa a Saelemaekers strattonandolo, tutto ok. Allegri che va a protestare in difesa di un suo calciatore dopo l’ennesimo torto subito, espulso.
Altra delusione, è la seconda in pochi giorni. La prima per le parole spese da Cristian Chivu dopo l'affare Bastoni in Inter-Juve. La seconda arrivata da Fabregas, la bandiera dei giochisti che a San Siro ha fatto il risultatista, macchiandosi lo smoking per il fatto di dover chieder scusa per la pizzicata a Saelemaekers, lui Cesc considerato esponente di punta dei comportamenti leali.
Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

