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Capello ha posto il tema, ma l’attacco leggero non è un limite del Milan

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mbambara Vice direttore 
La considerazione di Capello sulle punte del Milan non tiene conto di quanto bene fece la sua Roma nel 2003-2004 con l'attacco leggero
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Leao e Pulisic? Nessuno dei due è Lautaro Martinez e si vede”. Questa la considerazione principale svolta dall’ex allenatore del Milan degli Invincibili Fabio Capello. Il tecnico friulano, nel dettaglio, ha poi voluto sottolineare che entrambi “sono attaccanti a cui piace svariare, arretrare o allargarsi per ricevere palla e creare”. Per Capello Pulisic sa muoversi meglio in area”, mentre Leao sta imparando adesso a farlo”.

Incontestabile nei contenuti quanto affermato da Fabio Capello. Il tema però merita una trattazione più ampia perché suppone che con questa coppia il Milan possa avere un limite. Non è così. Innanzitutto perché è un fatto che, per Massimiliano Allegri, Rafael Leao e Christian Pulisic rappresentano la coppia d’attacco titolare del suo Milan. Si tratta di un tandem in cui non esiste un centravanti, bensì due attaccanti che, come giustamente ha spiegato Capello, amano allargarsi per ricevere palla e per creare. Ma tale circostanza non può essere considerata un limite per le ragioni che vedremo.

La Roma di Capello fece bene con Totti e Cassano di punta nel 2003-2004

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Qualche analogia può esistere fra questa coppia d’attacco e la coppia d’attacco che ebbe Fabio Capello nel suo ultimo anno a Roma, ovverosia nella stagione 2003-2004. Nonostante la presenza di Montella, Delvecchio e Carew infatti, il tecnico friulano in quell’annata optò per una squadra imperniata sulla creatività e sulla genialità della coppia formata da Totti e Cassano.

Nessun paragone tecnico fra i due tandem offensivi – inutile peraltro a 20 anni di distanza – ma semplicemente una constatazione: si può produrre calcio di alto livello anche giocando senza un centravanti titolare. Capello, avendolo sperimentato nel suo periodo romano, dovrebbe saperlo bene.

Inoltre, i numeri realizzativi e partecipativi alle marcature di Leao e Pulisic sono di tutto rispetto. Leao ha 78 gol e 64 assist in 277 partite. Pulisic ha 42 gol e 25 assist in 119 partite. Entrambi hanno una media superiore allo 0,50 a partita come partecipazioni al gol e da anni chiudono la stagione in doppia cifra sia di reti, sia di assist. Arduo trovare numeri del genere sul lungo periodo in altri giocatori offensivi in Serie A.

Il Milan può far bene anche con questa strutturazione nel girone di ritorno. Un peso importante, di certo, lo assumeranno i gol dei centrocampisti e i contributi realizzativi delle altre due punte (Nkunku e Fullkrug) a disposizione di Max Allegri.

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