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Il prossimo avversario

Verso Fiorentina-Milan: non solo Kean, tutti i pericoli per Allegri

Carmine Panarella
Focus sul reparto offensivo della Viola: mister Paolo Vanoli ha diverse alternative per far male ai rossoneri
00:33 min

La prossima sfida di campionato tra Fiorentina e Milan è un vero e proprio spartiacque della stagione in grado di influenzare sia la lotta salvezza che la rincorsa allo Scudetto. I rossoneri guidati da Massimiliano Allegri si sono resi protagonisti di prestazioni altalenanti, in cui la compattezza difensiva non è stata una costante. Anche il recente pareggio interno con il Genoa ha mostrato diverse lacune nel pacchetto arretrato del Milan, che non riesce ad esprimere solidità e compattezza e che si sta traducendo in qualche inciampo di troppo.

Andando a ritroso, i vari scivoloni con Parma, Pisa e Sassuolo hanno un unico comune denominatore: una fase difensiva e i relativi interpreti spesso in difficoltà quando il canovaccio della gara non va secondo le previsioni del tecnico toscano. Ora che arriva la Fiorentina, con un occhio sempre al calciomercato, è il caso di puntare i fari sul reparto offensivo della Viola per scoprire chi può creare scompiglio nella retroguardia rossonera.

Moise Kean: la macchina da gol inceppata

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La Fiorentina è in crisi e sta vivendo una delle sue peggiori stagioni di sempre e lo specchio di questa situazione delicatissima è Moise Kean, centravanti ex Juventus e della Nazionale Italiana che sta avendo qualche difficoltà di troppo nel trovare la via del gol. Se è vero però che la tigre quando è ferita raddoppia la sua ferocia, è anche vero che sarebbe un errore madornale dare la Viola per spacciata e sottovalutarla. Fisicità, gran tiro e senso del gol sono le caratteristiche principali di Kean, che resta la punta di diamante della squadra e che può mettere nel mirino un girone di ritorno da assoluto protagonista.

Albert Gudmunsson: operazione rinascita

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Già l'anno scorso è stato molto particolare per Gudmunsson: l'ex Genoa a Firenze non ha mai trovato continuità di prestazioni e quest'anno, per forza di cose, il rendimento globale della squadra è stato penalizzante sotto tutti i punti di vista. Ora per l'islandese è il momento di fare la differenza: conduzione palla al piede, dribbling, tiro da fuori sono le peculiarità di questo tecnicissimo fantasista che ha bisogno solo della giusta scintilla per far divampare l’incendio.

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Roberto Piccoli, da Lecce e Cagliari per diventare grande

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Uno dei nuovi acquisti estivi della Fiorentina è Piccoli, che non ha avuto un inizio facile agli ordini prima di Stefano Pioli e poi di Paolo Vanoli. Il gol è arrivato in una sola occasione, eppure le opportunità di mettersi in mostra non sono mancate. Crescere all'ombra di Kean non è semplice, ma sicuramente non mancheranno altre chance per dimostrare il proprio valore, perché la stagione è ancora lunghissima e servirà il contributo di tutti. Questa prima punta pura ha tutte le carte in regola per ritagliarsi il proprio spazio in rosa, al fianco dei più grandi.

Dzeko, Fazzini e Kouamé: i non pervenuti

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Due oggetti misteriosi di questa Fiorentina, per motivi diversi, sono Edin Dzeko e Cristian Kouamé. Il primo è arrivato questa estate e non è mai riuscito ad incidere: la qualità dell'ex Inter e Roma non si discute, ma tutte le difficoltà ambientali riscontrate sono un fattore da non trascurare. Il secondo, invece, si ritrova agli ordini di Vanoli da vero e proprio esubero e sta trovando un minimo di spazio solo grazie alla mancanza di Fazzini, altra grande delusione finora.

Manor Solomon: una nuova speranza

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Proprio come in Star Wars, l'ultimo arrivato è l'eroe che può riportare la pace e in cui tutti ripongono le proprie speranze. E in questo Solomon per ora ha centrato l'obiettivo: l'impatto dell'israeliano è stato positivo e ha dato una ventata di freschezza alla manovra offensiva della Viola. Dribbling e cross sono la specialità della casa, ma per vedere se questo barlume di speranza potrà trasformarsi in qualcosa di più, servirà qualche banco di prova in più. E in tal senso, la sfida col Milan è il palcoscenico ideale.

Uno sguardo a Fiorentina-Milan

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La suggestivasfida tra Fiorentina e Milan offre davvero tanti spunti: i favori del pronostico che pendono verso i colori rossoneri non devono però ingannare perché, sebbene la classifica mostri un gap davvero importante, il campo è l'unico giudice e l'approccio giusto alla gara potrebbe fare la differenza. Una delle chiavi di lettura del match potrebbe riguardare proprio la tenuta difensiva del Milan, perché ingabbiare le tante frecce a disposizione dell'arco di mister Vanoli potrebbe rivelarsi più complicato del previsto.