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La prossima sfida di campionato tra Fiorentina e Milan è un vero e proprio spartiacque della stagione in grado di influenzare sia la lotta salvezza che la rincorsa allo Scudetto. I rossoneri guidati da Massimiliano Allegri si sono resi protagonisti di prestazioni altalenanti, in cui la compattezza difensiva non è stata una costante. Anche il recente pareggio interno con il Genoa ha mostrato diverse lacune nel pacchetto arretrato del Milan, che non riesce ad esprimere solidità e compattezza e che si sta traducendo in qualche inciampo di troppo.
Andando a ritroso, i vari scivoloni con Parma, Pisa e Sassuolo hanno un unico comune denominatore: una fase difensiva e i relativi interpreti spesso in difficoltà quando il canovaccio della gara non va secondo le previsioni del tecnico toscano. Ora che arriva la Fiorentina, con un occhio sempre al calciomercato, è il caso di puntare i fari sul reparto offensivo della Viola per scoprire chi può creare scompiglio nella retroguardia rossonera.
La Fiorentina è in crisi e sta vivendo una delle sue peggiori stagioni di sempre e lo specchio di questa situazione delicatissima è Moise Kean, centravanti ex Juventus e della Nazionale Italiana che sta avendo qualche difficoltà di troppo nel trovare la via del gol. Se è vero però che la tigre quando è ferita raddoppia la sua ferocia, è anche vero che sarebbe un errore madornale dare la Viola per spacciata e sottovalutarla. Fisicità, gran tiro e senso del gol sono le caratteristiche principali di Kean, che resta la punta di diamante della squadra e che può mettere nel mirino un girone di ritorno da assoluto protagonista.
Già l'anno scorso è stato molto particolare per Gudmunsson: l'ex Genoa a Firenze non ha mai trovato continuità di prestazioni e quest'anno, per forza di cose, il rendimento globale della squadra è stato penalizzante sotto tutti i punti di vista. Ora per l'islandese è il momento di fare la differenza: conduzione palla al piede, dribbling, tiro da fuori sono le peculiarità di questo tecnicissimo fantasista che ha bisogno solo della giusta scintilla per far divampare l’incendio.
Uno dei nuovi acquisti estivi della Fiorentina è Piccoli, che non ha avuto un inizio facile agli ordini prima di Stefano Pioli e poi di Paolo Vanoli. Il gol è arrivato in una sola occasione, eppure le opportunità di mettersi in mostra non sono mancate. Crescere all'ombra di Kean non è semplice, ma sicuramente non mancheranno altre chance per dimostrare il proprio valore, perché la stagione è ancora lunghissima e servirà il contributo di tutti. Questa prima punta pura ha tutte le carte in regola per ritagliarsi il proprio spazio in rosa, al fianco dei più grandi.
Due oggetti misteriosi di questa Fiorentina, per motivi diversi, sono Edin Dzeko e Cristian Kouamé. Il primo è arrivato questa estate e non è mai riuscito ad incidere: la qualità dell'ex Inter e Roma non si discute, ma tutte le difficoltà ambientali riscontrate sono un fattore da non trascurare. Il secondo, invece, si ritrova agli ordini di Vanoli da vero e proprio esubero e sta trovando un minimo di spazio solo grazie alla mancanza di Fazzini, altra grande delusione finora.
Proprio come in Star Wars, l'ultimo arrivato è l'eroe che può riportare la pace e in cui tutti ripongono le proprie speranze. E in questo Solomon per ora ha centrato l'obiettivo: l'impatto dell'israeliano è stato positivo e ha dato una ventata di freschezza alla manovra offensiva della Viola. Dribbling e cross sono la specialità della casa, ma per vedere se questo barlume di speranza potrà trasformarsi in qualcosa di più, servirà qualche banco di prova in più. E in tal senso, la sfida col Milan è il palcoscenico ideale.
La suggestivasfida tra Fiorentina e Milan offre davvero tanti spunti: i favori del pronostico che pendono verso i colori rossoneri non devono però ingannare perché, sebbene la classifica mostri un gap davvero importante, il campo è l'unico giudice e l'approccio giusto alla gara potrebbe fare la differenza. Una delle chiavi di lettura del match potrebbe riguardare proprio la tenuta difensiva del Milan, perché ingabbiare le tante frecce a disposizione dell'arco di mister Vanoli potrebbe rivelarsi più complicato del previsto.
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