Nel calcio contemporaneo, la differenza tra una squadra ambiziosa e una vincente risiede spesso nella capacità di controllare i ritmi della gara. In questa stagione, il Como di Cesc Fabregas ha compiuto il definitivo salto di qualità proprio lì, nel cuore del gioco, assemblando una linea mediana che per qualità tecnica e intelligenza tattica ha pochi eguali in Serie A. Non si tratta più solo di salvezza, ma di un progetto tecnico raffinato, dove il possesso palla diventa un'arma offensiva letale grazie a interpreti di livello internazionale.
MILAN COMO
Milan-Como, ecco perchè il centrocampo di Fabregas è stellare
L'intelligenza e l'esperienza
—Il perno su cui ruota l'intero sistema è Máximo Perrone. Riscattato dal Manchester City e ormai leader indiscusso, l'argentino si è evoluto in un regista totale: con una precisione nei passaggi che tocca il 92%, è lui a dettare i tempi, alternando il gioco corto al lancio lungo con disarmante naturalezza. Al suo fianco, o nei momenti in cui serve esperienza, Sergi Roberto agisce come un allenatore in campo. La sua lettura preventiva delle linee di passaggio compensa il dinamismo fisico, permettendogli di mantenere una media impressionante di intercetti e recuperi palla grazie a un posizionamento sempre impeccabile, fondamentale per dare equilibrio alla squadra nei momenti di maggiore pressione avversaria.

Tuttavia, la vera iniezione di energia è arrivata con l'inserimento di Maxence Caqueret. Il francese ha trasformato il centrocampo lariano aggiungendo quella dose di intensità e aggressività necessaria per competere ad alti livelli. Caqueret è il motore inesauribile del gruppo, capace di coprire oltre 11 chilometri a partita e di trasformare l'azione da difensiva a offensiva con strappi palla al piede che spezzano il pressing avversario. Le sue verticalizzazioni improvvise sono diventate il grimaldello per scardinare le difese chiuse, offrendo nuove soluzioni tattiche a Fabregas.
Le stelle del Como
—Spostando l'attenzione sulla trequarti, i numeri diventano ancora più entusiasmanti. La stagione di Nico Paz sta assumendo i contorni della consacrazione assoluta: il talento scuola Real Madrid è diventato devastante nell'uno contro uno, risultando il giocatore con più dribbling riusciti della rosa e un fattore determinante in zona gol grazie al suo micidiale tiro da fuori. La sua creatività apre varchi in cui si inserisce perfettamente il nuovo acquisto record, Martin Baturina. Il croato ha portato in dote una gestione della palla negli spazi stretti (i cosiddetti half-spaces) di altissima scuola; la sua visione di gioco e la capacità di dialogare nello stretto lo rendono imprevedibile, permettendo al Como di scardinare anche i blocchi difensivi più bassi.
A completare questo quadro di eccellenza c'è la sostanza e la qualità di Lucas Da Cunha. Spesso meno appariscente dei compagni ma tatticamente indispensabile, il francese si conferma il miglior rifinitore della squadra per key passes (passaggi chiave). Partendo largo per poi convergere, il suo mancino educato è una fonte costante di assist per gli attaccanti, garantendo quell'ampiezza necessaria per non intasare le vie centrali. In definitiva, il centrocampo del Como 2025/26 è un meccanismo perfetto dove tecnica, corsa e fantasia convivono, proiettando i lariani verso traguardi che solo due anni fa sembravano impensabili.
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