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Dopo l'importante vittoria nel derby, il Milan tornerà in campo domenica sera in un'altra partita insidiosa. Allo Stadio Olimpico di Roma, i rossoneri se la vedranno con la Lazio di Maurizio Sarri, reduce dal successo nei minuti di recupero contro il Sassuolo. La squadra di Allegri è chiamata a dare continuità alla vittoria contro l'Inter e sperare in un passo falso di quest'ultima per continuare a credere nella lotta allo scudetto. I biancocelesti saranno il prossimo ostacolo. Lazio-Milan in programma alle 20:45.
Lazio-Milan sarà la sfida che chiuderà la domenica del 29^turno di Serie A. Dopo il successo all'ultimo minuto contro il Sassuolo, i biancocelesti cercano altri tre punti per continuare a credere nell'Europa. I rossoneri, a loro volta, sono reduci dall'importante successo nel derby che ha permesso loro di accorciare il divario dall'Inter a 7 punti. Una distanza non facile da recuperare ma la squadra di Allegri è chiamata a crederci ora più che mai.
La partita di domani, forse a sorpresa, sarà molto particolare per l'ex di turno più illustre, ovvero Alessio Romagnoli. Il nativo di Anzio, come ricordare, sarebbe dovuto partire durante il mercato di gennaio (destinazione Al Ahli) a causa di screzi con Lotito, ma alla fine clamorosamente è rimasto nella Capitale. Domenica sera, dunque, sarà nuovamente in campo contro la squadra con la quale ha giocato 7 stagione vincendo lo scudetto nel 2022 da capitano.
Discorso un po' diverso vale per la "bandiera", per il cognome che porta, Daniel Maldini. Il figlio della leggenda rossonera Paolo, che contro il Sassuolo ha trovato la sua prima rete in biancoceleste, ha giocato con il club meneghino dal 2019 al 2022 realizzando 24 presenze ed una sola rete. Poi una serie di prestiti a Spezia, Empoli, Monza, Atalanta e, appunto, Lazio. Domenica sera Maldini proverà a dare un altro dispiacere alla squadra di papà Paolo. Come ricordiamo, quando vestiva la maglia dello Spezia, Daniel ha realizzato la rete del momentaneo pareggio nella sfida contro il Milan finita poi 2-1 per i rossoneri.
Nonostante non sia una rivalità tanto accesa, Lazio e Milan è sempre stata una sfida dal sapore antico e leggendario. Ma non solo per le partite giocate, anche in merito a coloro che in carriera hanno vestito le maglie sia biancoceleste che rossonera. Stiamo parlando di giocatori che solo a pronunciare fanno tornare alla mente certi ricordi di un calcio ormai lontano ma che è sempre un grande piacere anche solo pensarlo. Soprattutto quando lo si è vissuto in prima persona.
Andando per ordine di ruolo, iniziamo dai portieri. Qui i nomi sono quelli di Valerio Fiori e Pepe Reina. Il primo h vestito la maglia della Lazio per ben 7 stagioni (1986-1993), mentre con il Milan è rimasto 9 anni, anche se come terzo portiere. (1999-2008). Il secondo, a sua volta, non ha avuto esperienze felici sia con l'una che con l'altra maglia. Arrivato al Milan nel 2018, Reina ci rimane giusto un anno e mezzo. Con la Lazio, invece, difende la partita per due stagione non offrendo però prestazioni esaltanti.
Con i difensori c'è solo da provare i brividi. Come non cominciare, dunque, con il doppio ex di lusso: Alessandro Nesta. Cresciuto nella Lazio, il futuro numero 13 esordisce con i biancocelesti nel 1994 a quasi 18 anni e nel giro di tre stagioni diventa prima un titolare inamovibile e poi capitano. Con quella fascia vincerà tutto. Nel 2003, nell'ultimo giorno di mercato, lascia i biancocelesti con le lacrime agli occhi per vestire i colori rossoneri dove, come con la Lazio, conquisterà trofei su trofei. L'altra doppia ex colonna importante porta il nome di Jaap Stam che con la Lazio collezionerà 94 presenze e 4 reti, con il Milan 65 gettoni e 2 marcature.
Andando ora ai terzini qui i nomi non mancano. Da Mauro Tassotti a Giuseppe Favalli. Da Giuseppe Pancaro a Massimo Oddo. Tassotti con i biancocelesti ha giocato giusto due stagioni, per poi essere ceduto al Milan dove tra campo e panchina ha scritto pagine di storia. Discorso diverso vale per gli ultimi tre. Con la Lazio sono stati importanti punti di riferimento, mentre con la maglia hanno portato a casa trofei ma senza mai essere titolari inamovibili.
A centrocampo i nomi di lusso sono quelli di Demetrio Albertini e Christian Brocchi. Il primo è stato un punto di riferimento del Milan negli anni '90. Con la Lazio disputerà una sola stagione (2003-04). Brocchi, a sua volta, è riuscito ad entrare nel cuore sia dei tifosi rossoneri che biancocelesti grazie al suo carisma e al senso di sacrificio che hanno sempre contraddistinto la sua carriera.
L'attacco anche è ricco di nomi: Paolo Di Canio, Christian Vieri, Alessandro Matri e, in particola, Hernan Crespo. Quest'ultimo ha guidato l'attacco sia biancoceleste che rossonero collezionando numeri di tutto rispetto. Se con la Lazio ha realizzato 48 reti in 73 presenze, con il Milan ha trovato la via della rete per 17 volte in 41 presenze. Tra cui la "triste" doppietta nella finale di Istanbul contro il Liverpool.
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