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Si avvicina Milan-Lecce, match della 21esima giornata di Serie A. I rossoneri di Allegri, reduci dalla bella vittoria di Como, ospiteranno a San Siro il Lecce in lotta per sfuggire alla zona retrocessione. La squadra di Allegri, nel corso della stagione, ha spesso faticato contro squadre cosiddette piccole, come hanno dimostrato il pareggio col Pisa e la sconfitta con la Cremonese. Quella contro la compagine di Di Francesco, quindi, è una prova di maturità importante per l'undici milanista. Andiamo quindi a scoprire chi sono i protagonisti di un reparto fondamentale di questa squadra, il centrocampo, e come Di Francesco adopera e schiera il suo centrocampo.
Gli uomini chiave del centrocampo di Di Francesco sono Ramadani, Coulibaly, Maleh e Banda. Sembra, inoltre, che avrà molto spazio anche il nuovo arrivato Gandelman. Ramadani è il cervello della mediana salentina: l'albanese, infatti, sa giocare come vertice basso ed è molto utile in fase di non possesso. Ma non solo: sa anche portare la palla, cosa che consente alla squadra di salire. Il maliano Coulibaly, invece, è un giocatore esperto e conosce la Serie A, avendo giocato per la Salernitana. Di Francesco, di solito, lo adopera come elastico sul centro destra del suo schieramento. Banda, al contrario, è un giocatore di rottura, una ala che ama giocare negli spazi liberi e in velocità. Potrebbe mettere molto in difficoltà la difesa milanista. Maleh è un veterano di Venezia, Fiorentina, Empoli. Si tratta di una mezzala, mancina e dalle buone doti di gestione del pallone. Maleh anche ottime capacità di inserimento ed è in grado di giocare in tutte le posizioni della mediana. Infine il nuovo acquisto Gandelman: l'israeliano è un giocatore forte fisicamente, adatto sulle seconde palle e per spezzare il ritmo del gioco degli avversari.
Come schiererà il tecnico abruzzese il suo centrocampo contro i rossoneri di Allegri? Ci sono alcune opzioni a disposizione del tecnico dei salentini. Di Francesco potrebbe optare per un 4-3-3: in questo caso farebbe riposare Gandelman e la sua linea mediana sarebbe formata da Ramadani basso e Maleh e Banda con compiti più liberi e offensivi. La seconda possibilità è quella di un 4-2-3-1. Con questa seconda configurazione Coulibaly e Ramadani agirebbero da filtro davanti alla difesa mentre Banda e Gandelman comporrebero un trio con Pierotti a supporto di Stulic punta unica. Sempre ricordando, però, che Gandelman avrebbe a sua volta un compito di filtro e Banda uno di attacco e rottura.
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