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Credo che Massimiliano Allegri abbia fatto un grandissimo lavoro in questa sua prima stagione alla guida del Milan. C’era infatti da ricostruire uno spogliatoio, uno spirito di squadra, un’identità. E c’era, soprattutto, da dare equilibrio ad un Milan che, nella scorsa stagione, era stato fortemente disequilibrato. I meriti di Allegri sono indiscutibili e metterli in dubbio non ha alcun senso.
Credo sia giusto, tuttavia, porre una questione che è coerentemente in armonia con la filosofia di Allegri. Infatti è proprio il tecnico toscano a ripetere spesso che non esiste il mantenimento. Una squadra può migliorare o può peggiorare.
In tal senso, credo che i dati sul rendimento del Milan nel girone di ritorno siano indicativi di un trend significativamente in ribasso. Tale trend è spiegabile senza dubbio con i gravi problemi fisici che hanno interessato Rafael Leao e Christian Pulisic, ma c’è anche un tema legato alla proposta di gioco che non può essere eluso.
Il Milan ha la necessità di evolvere la sua proposta di gioco, soprattutto adesso che ha raggiungo un’identità tattica precisa e definita. Serve, a mio parere, provare a dare uno smalto diverso alla fase offensiva della squadra rossonera perché l’attuale proposta di gioco è eccessivamente minimalista.
Qualcuno obietta che Allegri è questo e non evolverà mai; personalmente non sono d’accordo. Allegri ha già fatto qualcosa di simile nel gennaio 2017 alla guida della Juventus. Dopo una sconfitta a Firenze passò dal 3-5-2 al 4-4-2 inserendo un giocatore offensivo (Mandukic) al posto di un difensore (Barzagli). Ne nacque una grande Juventus che vinse in carrozza il campionato e che perse la finale di Champions contro il grande Real Madrid.
Non sto ovviamente facendo paragoni fra l’attuale organico rossonero e quello della Juventus della stagione 2016-17; sto semplicemente facendo notare come Allegri, in presenza di determinate condizioni, è stato disponibile in passato ad evolvere in senso offensivo la sua proposta di gioco. Il tema è aperto già adesso, ma dovrà e potrà essere un’ipotesi di lavoro soprattutto in prospettiva della prossima stagione.
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