Il nome di Rangnick riemerge al Milan come possibile soluzione per una ristrutturazione totale del progetto tecnico rossonero.

Dopo sei anni, il nome di Ralf Rangnick torna prepotentemente alla ribalta come possibile figura centrale nel futuro del Milan. Il primo accostamento ai rossoneri risale all'estate del 2020, in piena emergenza Covid, quando Stefano Pioli sembrava destinato a essere soltanto un traghettatore in attesa dell'arrivo del tecnico tedesco. Il finale di stagione dopo l'interruzione della Serie A per l'emergenza Covid, però, avrebbe cambiato completamente la storia: la crescita del Milan e la solidità costruita in quel periodo portarono alla conferma di Pioli, una scelta che si sarebbe rivelata vincente nelle stagioni a seguire, anche grazie al lavoro della dirigenza guidata da Paolo Maldini.

Rangnick Milan

Oggi, a distanza di sei anni, lo scenario è profondamente cambiato: quattro allenatori (Pioli, Fonseca, Conceição e Allegri), due assetti dirigenziali differenti e una lunga serie di contestazioni hanno accompagnato un Milan mai realmente capace di aprire un ciclo stabile e duraturo. In questo contesto, il nome di Rangnick torna a circolare con forza. Non è possibile affermare con certezza che sia l'uomo giusto, ma le competenze, la visione e l'esperienza internazionale lo rendono una figura quantomeno coerente con le esigenze attuali del club.

Anche il tentativo di "normalizzazione" affidato a Massimiliano Allegri non ha prodotto una stabilità definitiva: la squadra continua a vivere di oscillazioni evidenti, alternando prestazioni convincenti a cadute improvvise. Segnale che, probabilmente, non si tratta più soltanto di intervenire sull'allenatore, ma di avviare una ristrutturazione più profonda, che coinvolga l'intero sistema tecnico e organizzativo.

Ralf Rangnick e il Milan: un'idea mai tramontata

Austria v Serbia - International Friendly
VIENNA, AUSTRIA - JUNE 04: Ralf Rangnick, Head Coach of Austria, looks on prior to the international friendly match between Austria and Serbia at Ernst Happel Stadion on June 04, 2024 in Vienna, Austria. (Photo by Christian Hofer/Getty Images)

In questo senso, Rangnick rappresenterebbe una soluzione radicale: un progetto che parte dalle fondamenta e si estende fino alla gestione della prima squadra. Tuttavia, molto dipenderà dalla scelta del prossimo allenatore, perché se è vero che il tedesco potrebbe assumere un ruolo da direttore tecnico, sarà proprio lui a dover indirizzare una delle decisioni più delicate, quella relativa alla guida della panchina.

L'eventuale arrivo di Rangnick è inoltre legato alla sua posizione attuale da commissario tecnico dell'Austria. Dopo anni lontano dal calcio di club, non è escluso che possa essere tentato dal ritorno in un contesto ad alta pressione e forte esposizione mediatica. E quale sfida migliore di un Milan chiamato a rialzarsi dopo due stagioni deludenti?

Una sfida che non spaventa chi vive il calcio come progetto e costruzione. E Rangnick, da sempre, appartiene proprio a questa categoria.

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