Amorim conferma Camarda nel progetto Milan: la fiducia del tecnico rappresentano il segnale più forte per il futuro.
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Sì, Francesco Camarda ha segnato una doppietta. Sì, ha confermato ancora una volta quel talento che da anni accompagna il suo nome. Ma la vera notizia della serata non sono i due gol del classe 2008.
La vera notizia è Ruben Amorim. Per la prima volta dall'inizio della sua avventura sulla panchina rossonera, il tecnico portoghese ha preso una posizione netta sul futuro del giovane attaccante, chiudendo ogni possibile speculazione di mercato.
"Camarda deve rimanere con noi. Credo molto in lui e nei giovani che stanno lavorando con noi. Non voglio parlare di individui, ma quello che posso dire è che Camarda rimarrà con noi questa stagione".
Parole che pesano. E pesano ancora di più perché arrivano dopo settimane nelle quali il futuro del centravanti era stato spesso accostato all'ipotesi di un nuovo prestito per garantirgli maggiore continuità. Un'idea comprensibile, quasi logica, osservando soltanto il minutaggio.
Amorim, però, sembra guardare oltre. La sua non appare una semplice scelta di gestione della rosa, bensì una precisa dichiarazione di intenti.
Camarda non sarà soltanto un giovane da far crescere, ma sarà parte integrante del progetto tecnico del Milan. Una differenza sostanziale. Perché esiste una distanza enorme tra tenere un talento in prima squadra per completare numericamente l'organico e decidere di costruire il suo percorso quotidianamente a Milanello.
Le parole dell'allenatore sembrano raccontare proprio questo. Del resto, chi conosce Amorim sa quanto il coraggio nel valorizzare i giovani rappresenti uno dei tratti distintivi della sua carriera. Lo ha dimostrato in passato e sembra intenzionato a farlo anche al Milan. Naturalmente serviranno equilibrio e pazienza.
Il Milan ha scelto Camarda: il messaggio di Amorim è chiarissimo
La crescita, infatti, non passa esclusivamente attraverso i minuti giocati. Passa anche dagli allenamenti, dal confronto quotidiano con compagni di altissimo livello e dalla possibilità di lavorare ogni giorno con uno staff tecnico che crede realmente nelle proprie qualità.
Ed è proprio questo il messaggio che arriva da Amorim. La fiducia non viene promessa. Viene concessa.
L'allenatore portoghese ha poi analizzato anche la prestazione della squadra, spiegando come il gruppo stia iniziando ad assimilare i nuovi principi di gioco.
"I ragazzi hanno provato a fare il lavoro che dobbiamo fare. Non era facile oggi. Ho avuto la sensazione di vedere una squadra che voleva cambiare intensità".
Un concetto che racconta perfettamente la fase vissuta dal Milan. L'identità è ancora in costruzione. Gli automatismi devono essere assimilati e gli inevitabili errori fanno parte del percorso.
Tra una condizione atletica ancora da perfezionare, meccanismi tattici da consolidare e nuovi acquisti chiamati a inserirsi rapidamente, il Milan continua il proprio percorso di crescita.
Ma la sensazione è che il messaggio più importante della serata non riguardi il risultato né la doppietta di Camarda. Riguardi la scelta su Francesco Camarda.
Perché quando un allenatore si espone pubblicamente su un ragazzo di diciotto anni, difficilmente lo fa per semplice cortesia. Lo fa perché ha già iniziato a immaginarlo dentro il Milan che ha in mente. E forse, ancora prima dei gol, è proprio questa la vittoria più grande di Francesco Camarda.
I gol accendono l'entusiasmo. La fiducia di un allenatore può accendere una carriera.
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