I rossoneri cercano il riscatto dopo il pesante ko di Bournemouth. Amorim alle prese con numerose assenze, mentre gli ungheresi si presentano a Milano forti di tre vittorie consecutive in Europa League.

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Due sfide ardue con Ferencvaros e Genoa: Cardinale assente ma non la sua mentalità (VIDEO)

Fare di necessità una virtù. È questo l’imperativo per il Milan, atteso giovedì sera da un appuntamento europeo che potrebbe già indirizzare il cammino dei rossoneri nella competizione. A San Siro arriva il Ferencvaros, avversario inedito e tutt’altro che disposto a recitare il ruolo di comparsa. La formazione ungherese rappresenta infatti una delle sorprese più interessanti di questa prima parte di Europa League, con tre vittorie in altrettante partite disputate. Un ruolino di marcia che impone agli uomini di Ruben Amorim la massima attenzione. Anche perché, dopo la pesante sconfitta rimediata sul campo del Bournemouth, il Diavolo non può permettersi ulteriori passi falsi.

Ferencvaros

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Milan, l'Europa chiede una svolta

Tre punti in tre partite. Il bilancio europeo del Milan racconta di una squadra ancora alla ricerca della necessaria continuità. Alla sconfitta casalinga contro il Benfica ha fatto seguito la convincente affermazione di Salisburgo, prima del brusco risveglio in terra inglese. Lo 0-3 subito contro il Bournemouth ha riportato alla luce alcune criticità che Amorim dovrà necessariamente correggere. A complicare ulteriormente i piani del tecnico portoghese interviene una situazione di emergenza sul fronte degli uomini disponibili. Alla squalifica di Maignan si aggiungono infatti diversi problemi fisici, con Tomori e Loftus-Cheek tra gli ultimi giocatori costretti a fermarsi. Sarà dunque necessario ridisegnare ancora una volta l’assetto della squadra, cercando di preservarne gli equilibri. La capacità di adattamento tattico mostrata dal Milan in alcune recenti uscite rappresenta un punto dal quale ripartire. Ma contro un avversario particolarmente efficace nella fase offensiva serviranno soprattutto attenzione, compattezza e capacità di gestire i diversi momenti della partita.

Ferencvaros, la sorpresa arriva da Budapest

Guai a lasciarsi ingannare dal nome dell’avversario. Il Ferencvaros si presenta a San Siro con credenziali che meritano rispetto. La formazione magiara ha inaugurato il proprio percorso europeo espugnando il campo del Celtic con un convincente 3-1, per poi superare il Viktoria Plzeň per 2-1. Nell’ultima giornata è arrivato il netto 4-1 rifilato al Torreense. Nove gol realizzati, tre vittorie e un bottino pieno che testimonia la qualità del lavoro svolto dalla squadra allenata da Borbély. Numeri che assumono un significato ancora maggiore considerando la capacità degli ungheresi di imporsi anche lontano dalle mura amiche. Il 4-2-3-1 rappresenta il riferimento tattico della formazione ospite, con Yusuf terminale offensivo e una batteria di trequartisti chiamata ad accompagnare la manovra. Una struttura che può creare difficoltà soprattutto quando riesce a trovare spazio tra le linee e ad attaccare rapidamente la profondità. Per il Milan sarà fondamentale limitare le transizioni avversarie, evitando di concedere campo alle ripartenze degli ungheresi.

AC Milan Training Session And Press Conference - UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD3
BOURNEMOUTH, ENGLAND - OCTOBER 21: Ruben Amorim Head coach of AC Milan looks on during the press conference on day ahead of the UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD3 at Bournemouth Stadium on October 21, 2026 in Bournemouth, England. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Amorim, la chiave è nell'equilibrio

L’aspetto tattico potrebbe rivelarsi determinante. Il Milan dovrà cercare di assumere il controllo della partita senza esporsi eccessivamente, trovando il giusto equilibrio tra aggressività e copertura preventiva. La gestione del centrocampo sarà uno dei temi principali della sfida. Modrić potrebbe rappresentare il riferimento nella costruzione del gioco, mentre ai giocatori chiamati ad agire sulle corsie laterali spetterà il compito di garantire ampiezza e profondità. Ma sarà soprattutto la fase di non possesso a richiedere particolare attenzione. Il Ferencvaros ha dimostrato di saper colpire con continuità e il Milan dovrà evitare quelle disattenzioni che, soprattutto nelle competizioni europee, rischiano di compromettere l’intera prestazione. La sfida rappresenterà inoltre un banco di prova per la capacità di Amorim di trovare soluzioni alternative in una situazione di organico ridotto.

Un incrocio inedito per il Milan contro il Ferencvaros

Milan e Ferencvaros non si sono mai affrontati nelle competizioni europee. Per i rossoneri si tratta inoltre di un raro confronto con il calcio ungherese, dopo quello con il Győri ETO nella Coppa delle Coppe degli anni Sessanta. Ma più delle curiosità storiche, a rendere interessante l’appuntamento sono le prospettive di classifica. Il Milan ha bisogno di punti per rilanciare le proprie ambizioni di qualificazione, mentre il Ferencvaros punta a consolidare una posizione costruita attraverso un avvio pressoché perfetto. Per gli uomini di Amorim, una vittoria avrebbe un valore che andrebbe oltre la classifica. Significherebbe cancellare la brutta serata di Bournemouth e ritrovare fiducia in una competizione che non concede grandi margini d’errore. Giovedì sera, dunque, San Siro ospiterà una sfida meno scontata di quanto potrebbe suggerire il blasone delle due contendenti. Da una parte una grande del calcio europeo chiamata a ritrovare continuità. Dall’altra una formazione ambiziosa, decisa a prolungare il proprio momento magico. Il Milan cerca il riscatto. Il Ferencvaros sogna il colpo. E per il Diavolo, stavolta, sbagliare potrebbe costare caro.

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