Il Milan ha perso 3 delle prime 4 gare in Europa. Quanti punti deve fare nelle successive 4 per avanzare alla fase a eliminazione diretta?
Gonçalo Ramos ci aveva provato: ma al Milan ieri sera non riusciva nulla
2 a 0 contro il Benfica in casa. 3 a 0 in trasferta col Bournemouth. 2 a 0 in casa col Ferencvàros. Unica vittoria il 4 a 0 rifilato al Salisburgo. È un bilancio decisamente insufficiente quello del Milan nelle prime quattro giornate di Europa League che ora vede fortemente compromesse le possibilità di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta.
A rendere ancora più complicata la situazione il difficile calendario delle prossime sfide e il rendimento delle riserve, insufficiente anche contro la squadra ungherese.
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Quanti punti servono per la qualificazione diretta agli ottavi?
Da quando è arrivata la nuova formula delle coppe europee, nella stagione 2024-25, le 8 squadre che hanno ottenuto la qualificazione diretta hanno ottenuto in media 16-17 punti. Per qualificarsi ai playoff, ovvero dal 9° al 24° posto, dovrebbero servire almeno 9 punti.Per la tranquillità meglio farne qualcuno in più. In caso di parità al termine della fase a gironi subentrano parametri come la differenza reti, il numero di gol segnati e quello di gol segnati in trasferta.
Il calendario non fa dormire sonni tranquilli
L’obiettivo primario dei ragazzi di Amorim e soci, dunque, è quello di riuscire a ottenere almeno due vittorie e un pareggio nelle prossime quattro gare.Un’impresa tutt’altro che semplice. Il Milan dovrà affrontare l'Olympiacos nella bolgia di Atene, ospiterà il Sunderland in casa e poi dovrà vedersela con le più abbordabili Levski Sofia e Ararat.
Due vittorie nelle ultime 2 potrebbero ancora bastare ma il Milan deve dare risposte che vadano ben oltre il raggiungimento dell’ultimo posto utile per i playoff.
La rosa corta e il problema turnover
Le risposte, come ha dimostrato la gara persa malamente col Ferencvàros, devono arrivare soprattutto dalle riserve. Nelle occasioni in cui Amorim è ricorso per scelta o per necessità (vedi gara col Bologna) a un ampio turnover i risultati sono stati disastrosi.Cisse, appena convocato nella nazionale di Mancini, è soggetto a sbalzi di rendimento e sarebbe ingiusto chiedere di più a un ragazzo di 20 anni alla prima vera stagione in Serie A. Discorso simile può essere fatto per Diawara che dopo due ottime prove in campionato è apparso appannato in coppa, o per Hutchinson, alla prima esperienza in Italia.
Hanno, invece, molte meno giustificazioni Bartesaghi, Musah e Jashari, tra i peggiori in campo nel giovedì europeo. Spetta a loro salire di rendimento per dare fiato a Modric, Rabiot e Moreira e non spremerli troppo in vista di una primavera in cui il Milan potrebbe essere in lotta su 3 fronti. Altrimenti il mercato di gennaio potrebbe cambiare completamente il loro destino.
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