Restano ancora due partite da giocare (Genoa fuori e Cagliari in casa) per raggiungere i 6 punti potenziali per la Champions ma...
Milan, il braccio di Hien è largo: niente rigore nel finale caotico
Da metà marzo a oggi il Milan ha giocato otto partite sommando appena sette punti: considerando il solo periodo in questione, sarebbe quartultimo. Allegri chiederà di ripartire dalla ferocia dei minuti finali. Nonostante il tris ospite è sempre rimasto in piedi: sedersi o fare un passo indietro avrebbe significato una resa totale. Ammonito già nel primo tempo, Leao salterà la prossima partita contro i rossoblù per squalifica. E non sarà il solo: out con la stessa motivazione Saelemaekers. Senza di lui, entrerà probabilmente Athekame. Squalificato anche lui, Estupinan. Da valutare il possibile recupero di Pulisic e le condizioni di Bartesaghi, uscito acciaccato.
Champions, adesso si fa pesantissima
Il Milan ha bruciato tutto il vantaggio che aveva per la qualificazione Champions e si mette nelle condizioni di dover vincere 2 partite per staccare il pass vitale per garantire un certo tipo di mercato nell'estate che sta per arrivare. Sul banco degli imputati il tracollo fisico e tecnico della squadra. Allegri oggi capirà se potrà recuperare Christian Pulisic, che si è fermato nel corso del finale della rifinitura di ieri mattina per un problema al gluteo emerso alla fine delle prove sulle palle inattive. Insomma, una settimana pesante. Le parole di Tare: “Dobbiamo saper reggere tutta la pressione che abbiamo”.Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Finisse oggi il campionato, il Milan sarebbe quarto per via del vantaggio negli scontri diretti con la Roma, ora a pari punti, ma il problema è che restano ancora due partite da giocare: Genoa in trasferta e Cagliari in casa. I rossoneri hanno ancora il destino nelle proprie mani, ma il gruppo sembra confuso, svuotato, anche atleticamente. Dopo il derby il margine sul quinto posto era di nove punti, adesso è azzerato. A colpire, di nuovo, è stato l'approccio: molle, come se il Diavolo non si stesse giocando un obiettivo vitale. Dalla Champions passa il futuro (prossimo) del club: ambizioni, progetti, crescita. E invece è stata l'Atalanta a correre.
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