Il consigliere di Forza Italia a Palazzo Marino Alessandro De Chirico è uno che il "nodo San Siro" lo conosce bene. Sono anni che ne segue da vicino gli sviluppi, che parla coi residenti...
Milan su San Donato, Inter più su San Siro: come il sindaco...
Un tira e molla che dura da troppo tempo: la Scala del calcio, il Milan e l'Inter, ma anche (soprattutto) la giunta di centrosinistra che, per un motivo o per l'altro, non riesce a uscire dall'impasse. De Chirico: "A San Siro c'è una carenza di servizi per i residenti. È chiaro che nel momento in cui si va a realizzare qualcosa si deve anche pensare a creare delle strutture idonee per chi ci vive. Come possono essere una biblioteca, piuttosto che nuovi insediamenti residenziali o poli sociosanitari".
Per lo stadio il 2025 sarà l'anno buono?
A Libero, De Chirico dichiara: "Siamo tornati indietro di cinque anni, non si è ancora mosso niente. Adesso vogliamo vedere le carte. Sia per quanto riguarda lo stadio sia per quelli che saranno gli interventi sul quartiere. Il sindaco Beppe Sala ora deve dire o dentro o fuori, non c'è più tempo".
In concreto: "Oramai mancano dodici mesi esatti alle Olimpiadi del 2026. E il tempo passa velocemente. Il vincolo scatta ufficialmente in questo 2025 e nel frattempo abbiamo perso l'occasione della finale di Champions (quella del 2027 che verrà assegnata nel giugno prossimo con l'unica certezza che non sarà a Milano) la quale avrebbe significato circa 100 milioni di euro in indotto alla nostra città. Il risultato è che siamo in perenne attesa, stiamo alla finestra e aspettiamo. Passano i mesi, e anche gli anni, e di concreto non si vede ancora niente".
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